Anche prima dell’annuncio della Lega, Giulini aveva deciso di non far scendere in campo i suoi
Il rapporto tra Davide Astori e il Cagliari era forte. Con i rossoblù il difensore aveva passato sei stagioni, e in carriera non si era legato così a lungo con nessun altra società .
Come racconta il Corriere dello Sport, a a pochi minuti dal calcio d’inizio di quello che doveva il lunch match tra Genoa e Cagliari arriva la notizia che nessuno avrebbe mai voluto sentire e riportare.
Stefano Filucchi, vicepresidente del club rossoblù esce dallo spogliatoio visibilmente scosso e richiama la squadra dal riscaldamento. Andreolli si copre il volto con le mani, Cossu e Sau si fiondano dentro immediatamente.
A quel punto un clima surreale coinvolge l’intero Marassi. Rossettini, che con il capitano viola ha condiviso due stagioni in Sardegna, scoppia in lacrime. López invece ha un lieve mancamento.
“In giornate come questa è meglio stare zitti“, dice il presidente Giulini ai cronisti presenti, prima di comunicare a Marcello Nicchi l’intenzione di non scendere in campo.
A quel punto parte l’effetto-domino e si decide di rinviare l’intera giornata di Serie A. Viene diffusa la notizia, sul megaschermo del Marassi appare la foto di Astori con la tuta della Nazionale, e alle 12.29 lo speaker dello stadio manda tutti ufficialmente a casa. I presenti applaudono a scena aperta.
Come ricordato, il legame di Davide con la Sardegna era forte. Dal 2014 erano continue le sue visite, e a Cagliari aveva aperto anche due attività .
Ad oggi rimane anche uno dei migliori affari di mercato dell’era Cellino: arrivato per due milioni e mezzo, fu ceduto per quasi il triplo di quella cifra.


