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Stadi nuovi, la concretezza della Turchia: costruiti 21 impianti in 8 anni

Nei prossimi mesi, il Cagliari si appresta a scegliere il progetto definitivo per quello che diventerà il suo stadio definitivo. La macchina insomma è in moto, ma i tempi sono tutt’altro che rapidi. Tutto quello che però in Italia si riesce solo a immaginare, in Turchia è diventato realtà. Il presidente Recep Tayyip Erdogan, ha infatti intuito qualche anno fa l’importanza delle infrastrutture per far decollare il sistema calcio. In un Paese che come il nostro aveva fortemente bisogno di un cambio di passo per quanto riguarda gli stadi, si è passati in un brevissimo lasso di tempo dai progetti ai fatti.

Il risultato finale è stato che tra il 2009 e il 2017 sono stati costruiti ben 21 stadi (!) e altri 17 sono programmati per i prossimi quattro anni. Le capienze variano dai 15 mila ai 50 mila spettatori, con degli standard altissimi e l’obiettivo di iniziare a ospitare i grandi eventi, come la finale di Champions League 2020 o, meglio ancora, gli Europei 2024. L’investimento totale? Circa un miliardo di euro.

Tra quelli già pronti, ecco il Samsun 19 Mayis Stadyumu, con una capienza di quasi 34 mila posti, che per grandezza potrebbe avvicinarsi a uno dei progetti che il Cagliari avrebbe in mente. I lavori, iniziati nel 2013, sono terminati nel luglio di quest’anno. Impianto modernissimo, che ha al suo interno anche un pezzetto d’Italia: l’erba del terreno di gioco è stata infatti importata dal nostro Paese. E da noi? Qualcosa si muove, ma la forbice di tempo tra la presentazione dei progetti e la posa della prima pietra è ancora larghissima.

 

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