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Senza un briciolo di dignità

Eppure se move, anzi no.

Il Cagliari visto ed elogiato nella gara di Ferrara contro la Spal si è sgretolato nel giro di due settimane nella quale ha collezionato ben 3 sconfitte in altrettante gare, addirittura 2 tra le mura amiche e con avversari assolutamente alla portata.

Quella di oggi contro il Napoli è stata la dolorosa conferma di quanto visto domenica scorsa contro il Chievo: squadra senza anima, senza nerbo, e neanche un minimo di dignità, quel sentimento che ti spinge a lottare per il rispetto nei confronti dei tuoi valori.

Ergo, zero tiri in porta, atteggiamento passivo con squadra senza idee.

Il valore e la potenza dei partenopei (spaventosa media di 4 goal realizzati a partita) non sono mai stati messi in discussione, ma è altrettanto vero e soprattutto avvilente vedere i rossoblù farsi addirittura ridicolizzare e prendere a “pallonate” senza neanche dare l’impressione di voler alzare la testa, tentare una reazione per cercare di rispondere al più quotato avversario.

Il portiere Pepe Reina ha potuto godere di un pomeriggio di totale relax, preoccupandosi solo di uno scontro di gioco con l’ex compagno di squadra, Pavoletti, ed il Cagliari si è ben presto arreso senza combattere sotto i colpi del tridente avversario.

E quando Marco Sau ha dovuto alzare bandiera bianca per un infortunio, anche Rastelli ha lasciato intendere di non voler disturbare la banda di Sarri facendo entrare Daniele Dessena.

Perdere contro un avversario di questa portata ci può assolutamente stare, ma la dignità non andrebbe mai lasciata negli spogliatoi.

La speranza è quella che la sosta possa portare consiglio a tutti, a partire dalla società passando per allenatore e giocatori.

 

 

 

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Carlo Marongiu
Carlo Marongiu
3 anni fa

Il mio pensiero, o forse soeranza, è che la squadra non voglia seguire l’allenatore, perchè non puo essere possibile una cosa del genere..Nenche un bambino rimarrebbe inerme contro avvesari che ti prendono per i fondelli…Ieri è stata la conferma che manca oltre la dignità anche un bricciolo di rispetto per chi fa dei sacrifici per andare a vedere una banda di smidollati a giocare e difendere la nostra maglia…VERGOGNATEVI….

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3 anni fa

A zappare dovete andare

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3 anni fa

Esprimo il mio pensiero nel rispetto di Rastelli,e di chi legge quanto segue. Credo che la partita contro il Genoa sia fondamentale per il futuro del tecnico Campano. Un eventuale pareggio,peggio ancora una sconfitta senza prestazione,sancirebbe l’arrivo definitivo al capolinea di Massimo Rastelli, che pur raggiungendo i suoi obbiettivi (promozione in A e salvezza tranquilla) non è mai riuscito a dare una vera identità alla squadra,fornendo per gran parte dei due tornei, prestazione e gioco insufficienti che hanno lasciato più di un dubbio in tutti tifosi. Il Cagliari è dei tifosi…gli allenatori e i presidenti vanno e vengono…

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3 anni fa

Cellino torna a Cagliari una massa de cambrionisi

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3 anni fa

Grazie rastrelli

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3 anni fa

?????per l’editoriale.

Francesco Boi
3 anni fa

Caro Rastelli,
Grazie per averci riportato in serie A
Grazie per averci lasciato in serie A
Ma vorrei ringraziarti ancor di più
dovresti però fare una cosa, quello che la maggioranza dei tifosi ti chiede..
Dimettiti

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3 anni fa

L’allenatore ha le sue colpe ma chi scende in campo, rappresentanto una gloriosa Regione, dovrebbe ricordarsi questo in primis e successivamente dovrebbe avere gli attributi per dmostrare che anche se si è quasi spacciati prima ancora che comunci la partita si deve LOTTARE, SUDARE SANGUE E DANNARSI L’ANIMA per vendere cara la pelle in campo.
Di questo si tratta, a prescindere dall’interpretazione dell’allenatore. Questi ragazzini non sono degni di indossare la
maglia rosso blu. Confido in una grossa pedata da parte della società. Per la maglia, per un popolo, per una terra!

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3 anni fa

Non hanno una guida….fuori Rastelli…via a casinu….

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3 anni fa

Considerando che la squadra non ha toccato pallone….. e che non c’era neanche la voglia di farlo…… credo sia opportuno cambiare allenatore al più presto….. Altrimenti perderemo altre partite e poi sarà troppo tardi!!! Forza Cagliari!!

Francesco Boi
3 anni fa

Caro Rastelli, grazie per averci riportato in serie A, grazie per averci fatto rimanere in serie A, ma adesso, per favore, a nome di tutti i tifosi (sicuramente la maggioranza!) V i a a a a a!!!

Ps. Visto che ci sei portati via anche quella schiappa di Farago’

Emanuele
Emanuele
3 anni fa

La dignità l’avevamo già persa lo scorso campionato e nulla di nuovo o di meglio è arrivato con i nuovi acquisti

Stefano Sciandra
3 anni fa

Mai visto un presidente arrogante e supponente come Giulini. Confermato Rastelli come sempre. Articolo perfetto, ma non si cambia. Mi viene da ridere, anzi da piangere. Alla ripresa Genoa con due trasferte consecutive: Cagliari e Milan. dove pensate verrà a fare punti? Questo presidente sta distruggendo il Cagliari, ottuso oltre ogni ragionevole dubbio, una sciagura con la costante fiducia a un tecnico che nessuno vuole più a Cagliari

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3 anni fa

Vergogna…….

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3 anni fa

STIAMO TOCCANDO IL FONDO, XKE CE QUESTO MALUMORE COI GIOCATORI DEL CAGLIARI, SEMBRA UN GREGGE SENZA PASTORE.

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3 anni fa

Via Rastelli

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3 anni fa

Io vorrei vedere una squadra feroce in campo dove la forza fisica e la volonta’ impediscano agli avversari di ragionare e di esprimere valori tecnici

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3 anni fa

Esatto . Era evidente che non c’era movimento senza palla . Non sanno mai cosa fare del pallone , se non retrocedere fino a Cragno . Non si riesce a superare la linea del centro campo per mancanza di idee e di organizazione di gioco . Manca in vero allenatore che sappia di calcio .

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3 anni fa

Basta Rastelli…..e’ ora di cambiare

Federico Atzeni
3 anni fa

E’ il momento giusto per intervenire,in primis sul mister rastelli.

Antonio cornacchia
Antonio cornacchia
3 anni fa

L’unico responsabile di tale atteggiamento è sicuramente l’allenatore,il perché è presto detto: la squdra la mette in campo l’allenatore,con moduli di gioco capaci di cambiare in corso di partita,senza idee,giocatori fuori ruolo e chi più ne ha più ne metta.

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3 anni fa

Non sanno cosa fare questa è la verità. Potrebbero correre all’ impazzata ma a vuoto, non hanno indicazioni precise, giocano come i bambini all’ oratorio. Giulini hai capito che serve cambiare tecnico?

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