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Una partita, un ricordo

A cura di Fabio Ornano e Giancarlo Cornacchia 

È il 7 novembre del 1993, una domenica che verrà ricordata non solo dai tifosi rossoblù, ma soprattutto dagli inguaribili frequentatori del caro, vecchio Totocalcio.

Allo stadio Marassi di Genova si affrontano la Sampdoria, in vetta alla classifica dopo aver sbaragliato il Milan la settimana precedente, ed il Cagliari di Bruno Giorgi, che oltre al campionato recita un ruolo da protagonista nell’edizione 93-94 della Coppa Uefa.

I doriani sono una vera e propria corazzata che ha nell’ex milanista Ruud Gullit l’indiscusso leader. E difatti sono solamente tre i minuti che impiegano per realizzare la rete del vantaggio: corner di Roberto Mancini, torre di testa di Srečko Katanec, e tap in sottomisura del centravanti Mauro Bertarelli. 

I rossoblù organizzano subito la reazione. Giorgi ordina una ferrea marcatura a uomo sul fuoriclasse olandese sulla quale si piazza Nicolò Napoli, mentre una robusta cerniera di centrocampo formato da Bisoli, Herrera e dal giovane Marco Sanna, si occupano dei vari Platt, Evani e Mancini.

Passano neanche dieci minuti dal goal doriano che Dely Valdes colpisce un palo clamoroso con Pagliuca battuto, mentre successivamente è proprio Sanna a far tremare le dita del portiere della nazionale con un destro dal limite dell’area.

Durante l’intervallo si scatena un vero e proprio nubifragio che mette le ali ai rossoblù, in particolar modo a Luis Oliveira. Il belga-brasiliano fa impazzire la difesa blucerchiata con le sue rapide serpentine ed il tecnico Eriksson prova a limitare i danni con la marcatura di Dall’Igna.

Giorgi capisce che è arrivato il momento di osare: richiama in panchina Matteo Villa per gettare nella mischia il “ribelle” Massimiliano Allegri, che impiega cinque minuti a realizzare il goal del pareggio. Corner di Matteoli, torre di Firicano ed il fantasista livornese spedisce in rete dopo l’appoggio di Napoli.

I blucerchiati sono frastornati dal prepotente ritorno degli ospiti e subiscono due minuti dopo un fulmineo contropiede di Oliveira (lanciato dallo stesso Allegri) che si beve anche Pagliuca in uscita e serve al centro dove arriva di gran carriera Dely Valdes.

La conclusone a botta sicura del panamense viene stoppata con il braccio da Wierchowod, il che porta l’arbitro Amendolia a fischiare il penalty con la relativa espulsione del centrale.

Dagli undici metri si porta il capitano Matteoli che spiazza il portiere doriano.

Il pubblico rossoblù fa festa sugli spalti, ma la gioia subisce un sussulto qualche minuto più tardi: Attilio Lombardo cade in area dopo un contrasto con Napoli. È rigore!

Mancini si  porta sul pallone, Valerio Fiori intuisce l’angolo di battuta, ma la sfera termina fuori dopo aver lambito il palo. I blucerchiati ci provano riversandosi in massa nella metà campo rossoblù, ma il risultato non cambia.

La festa può continuare soprattutto dopo che vengono comunicate le quote spettanti ai “13” di giornata: sono, infatti, solo 3 i fortunati ad aver scommesso sulla vittoria del Cagliari assicurandosi la bella somma di 5 miliardi di lire.

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