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Agostini, l’inizio silenzioso di un giocatore che ha fatto la storia

Erano le ultime ore del mercato di riparazione quando nel gennaio 2004 Alessandro Agostini divenne un giocatore del Cagliari. Arrivò dall’Empoli in prestito con diritto di riscatto. Non fu un acquisto altisonante, d’altronde fu la stagione di Gianfranco Zola e di una squadra allestita per tornare subito in Serie A.

All’Empoli aveva poco spazio, così scese in una Serie B che in quegli anni era una vera e propria Serie A2. Zola, Toni, Milito, Protti e Lucarelli, giusto per citare qualche nome di quel campionato. Agostini era un gregario puro, nessuno avrebbe mai immaginato che la sua carriera in rossoblù sarebbe stata così tanto onorevole.

L’esordio avvenne contro il Catania giocando da quarto di centrocampo, lui che in Sardegna è divenuto il terzino sinistro per antonomasia. Da lì in poi Agostini si ritagliò il suo spazio, il Cagliari a fine stagione riuscì a tornare in Serie A e il resto è storia.

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