Coronavirus. Altri quattro morti in Sardegna. Italia: meno decessi ma più nuovi contagi

Per il sindaco di Sanluri non risultano due delle vittime conteggiate nel bollettino odierno. Conferme invece dalla Regione: “Registrati solo oggi”

Sono solo 3 i nuovi contagi tra ieri e oggi nell’Isola, per un totale di 1.257. Nel dettaglio: 1 è stato riscontrato nella città metropolitana di Cagliari, 1 nel Sud Sardegna e 1 in provincia di Sassari, senza dubbio Il dato migliore dall’inizio dell’epidemia. 2045 i tamponi fatti, mai così tanti. Le vittime sono 4, come confermato nella sua conferenza stampa serale il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas. Nel pomeriggio vi erano discrepanze dal numero fornito dai dati ufficiali in possesso della stessa Regione Sardegna e Protezione Civile e in particolare Alberto Urpi sindaco di Sanluri, il quale aveva affermato che a lui i 2 decessi nel suo paese, non risultavano. 12 i pazienti guariti nelle ultime 24 ore, 352 dall’inizio del virus. 19 i ricoverati in terapia intensiva.

I DATI AGGIORNATI ALLE 18 FORNITI DALLA REGIONE SARDEGNA

PREZZI GONFIATI: SOLINAS ANNUNCIA FERREI CONTROLLI. Durante la sua conferenza stampa odierna, il presidente della Regione ha detto con fermezza che “È inaccettabile che, come denunciato da più parti, si sia registrato un aumento dei prezzi dei beni di prima necessità. La gente che già a che fare con le restrizioni dell’epidemia non può subire anche questo. Sto valutando l’emissione di un’ordinanza che permetta agli uomini del Corpo forestale di effettuare dei controlli affinché – ha concluso il massimo esponente politico dell’Isola – nessuno ne approfitti, ovviamente in coordinamento con le forse dell’ordine che si occupano in maniera specifica dell’argomento”. 

ITALIA. Nel resto della nazione per il quinto giorno consecutivo in calo il numero dei malati di Coronavirus. 106.527 gli attualmente positivi, 321 in meno di ieri. Salite a 25.969 le vittime, con un incremento di 420 in un giorno. Ieri l’aumento era stato di 464. Superate le 60.000 le persone guarite. A oggi sono 60.498, con un incremento rispetto alle scorse 24 ore di 2.992. L’aumento ieri era stato di 3.033. In calo i ricoveri in terapia intensiva, a oggi  2.173, 94 in meno rispetto a ieri. Dei 106.527 malati complessivi, 22.068 sono ricoverati con sintomi, 803 in meno rispetto a ieri e 82.286 sono quelli in isolamento domiciliare. Il numero dei contagiati totali è di 192.994, con un incremento rispetto a ieri di 3.021. L’aumento ieri era stato di 2.646. 

NUOVE REGOLE CON LA FASE 2. A partire da lunedì 4 maggio sarà probabilmente necessaria l’autocertificazione solo per gli spostamenti tra una Regione e l’altra e non servirà invece per uscire e muoversi all’interno dei Comuni. Il nuovo modulo dovrà essere utilizzato invece da chi viaggerà da una regione e l’altra, spostamento consentito (almeno nella prima fase) solo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute, come avviene già oggi per tutti i movimenti. Sarà obbligatorio stare ancora ad almeno un metro dagli altri. La misura di riferimento per i locali è 40 metri quadri: in questo caso potrà accedere un cliente alla volta, oltre a un massimo di due operatori. Chi vende vestiti dovrà occuparsi della sanificazione dei camerini e degli indumenti che saranno provati.

I negozi dovranno avere un erogatore accanto alle casse per chi utilizza il sistema di pagamento con i Pos. Nei locali di meno di 40 metri quadri dovrà essere garantito il rapporto di un cliente e un lavoratore distanti fra loro almeno un metro. I locali di estetica e dei parrucchieri dovranno seguire regole rigide per pulizia e sterilizzazione degli strumenti, oltre alle protezioni per personale e clienti. Sulle presenze all’interno valgono le regole dei 40 mq degli altri negozi. Infine, i saloni di bellezza e i parrucchieri dovranno avere all’ingresso il dispenser per il disinfettante. Il rapporto sulle presenze nei locali dovrà sempre essere di uno a uno tra chi lavora e chi usufruisce del trattamento.

Tutte norme che dovrebbero essere certa, anche se (stasera) si è appreso che non c’è stata alcuna convocazione per della cabina di regia governo-enti locali sulla Fase 2, per decidere le nuove regole per la convivenza con il Coronavirus, attesa per oggi. Il nuovo confronto sulle ripartenze potrebbe tenersi domani, ma non è escluso che slitti. È invece difficile, secondo fonti di governo, che le nuove linee guida nazionali vengano annunciate entro le 24. L’idea del governo, come anticipato dal premier Giuseppe Conte, sarebbe quella di fornire un quadro entro il weekend ma non ne sono sati ancora definiti i tempi.

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