Le prime pagine di Corriere dello Sport e Tuttosport del 25 ottobre 2026 celebrano il primato della Lazio e il rocambolesco 3-3 tra Napoli e Roma. Riflettori anche sulla Juventus di Spalletti, attesa dalla trasferta di Lecce, e sul Torino di Abate.
La Serie A regala emozioni e colpi di scena. A dominare le prime pagine dei quotidiani sportivi è il pareggio per 3-3 tra Napoli e Roma, una partita spettacolare decisa dalle scelte degli allenatori.

Al Maradona, la formazione di Gasperini rimonta grazie agli ingressi di Soulé e Balerdi, protagonisti della rimonta giallorossa. Il Napoli risponde con McTominay e Anguissa, mentre Scott firma il sorpasso prima del definitivo pareggio dell’ex difensore del Marsiglia all’89’. Allegri viene espulso e protesta: «Mi muovo e mi buttano fuori».
Intanto la Lazio vola in testa alla classifica, conquistando la settima vittoria in otto giornate. I biancocelesti superano il Parma per 2-1, grazie alla rete di Taylor e all’autogol di Diego Carlos. Lontani accorcia nel finale, ma Gattuso festeggia il primato con tre punti di vantaggio sull’Inter.
Oggi gli occhi sono puntati sulla Juventus di Luciano Spalletti, impegnata alle 18 contro il Lecce. Dopo cinque punti conquistati nelle ultime cinque partite, il tecnico cerca una svolta e chiede maggiore incisività soprattutto a Kolo Muani, in ballottaggio con Alajbegovic e Gatti.

Grande entusiasmo anche in casa Torino, reduce da tre successi consecutivi. L’ex difensore Bruno invita i granata a continuare su questa strada, elogiando il lavoro di Abate e la crescita della squadra.
Sorride anche il Como, vittorioso per 2-0 sul Sassuolo grazie a Douvikas.
Il campionato prosegue con Inter-Fiorentina, Atalanta-Frosinone e Genoa-Venezia, mentre martedì sono attese Sassuolo-Lazio e la sfida tra Espósito e Thuram a San Siro. Una giornata che potrebbe ridisegnare ulteriormente gli equilibri della classifica.



Buongiorno, e da dove spunta questo Giac? Che sgrida Martinetti? ed elogia il sign.Caddeo? Senz’altro si camuffa con questo nick. Non vuole farsi riconoscere? Per quanto riguarda l’inizio della CRISI del nostro Cagliari, speriamo che non duri tanto, se no tra poche partite saremo ancora come negli ultimi anni, con l’acqua alla gola ha lottare per evitare la retrocessione. Fuoco di paglia? Vediamo le prossime…..🤔🙄🤕🥴😧💙👋🤞🤞❤️
Cosa vi credete che se ci fosse stato Belotti le cose sarebbero cambiate? Io dico NO. Avrebbe faticato pure lui con questo modo di giocare. IL PROBLEMA NON È L’ATTACCO
Puntualmente ci si ferma sul più bello e non è la prima volta che succede. È successo l’anno scorso, come è successo con maran in panchina ed è successo anche con Nicola. Evidentemente per qualcuno stavamo salendo troppo in alto, detto ciò, le colpe sono di tutti, nessuno escluso. Ma Pisacane ci sta mettendo molto del suo. Come puoi dare le colpe agli attaccanti quando non vengono messe nelle condizioni di segnare? Qui il problema non è certo l’attacco. E oltretutto c’è un problema anche psicolo
Psicologico, è proprio evidente. Nelle ultime partite è mancato tutto. Come è mancato un piano B. Monza e Bologna erano battibilissime, Invece qualcosa deve essere successo. Capitolo fortuna: a me questo argomento ha veramente rotto le palle, e tanto pure. Io ho notato che quando le altre squadre vincono con 1 tiro o comunque buttando e occasioni che le capitano, tutti zitti, lo fa il CAGLIARI e succede il finimondo. Se avessimo vinto come hanno Han fatto Bologna e Monza cosa avreste detto? Avreste parlato di fortuna, come sempre. Ormai noi facciamo tutto per Demeriti degli altri. Questa cosa mi… Leggi il resto »
Quante volte abbiamo perso immeritatamente negli anni passati? Tantissime volte eppure non avete tolto la scusa della fortuna. E non mi riferisco solo alla tifoseria ma anche ai giornalisti. E che diamine
“Caro Martinetti, la tua è la meravigliosa poesia della sconfitta. ‘Abbiamo giocato benissimo, abbiamo perso, ma che bella partita!’. Peccato che in calcio, come nella vita, i punti in classifica non si assegnano per la bellezza, ma per i gol fatti. E se arrivi a fine stagione a piangere per la retrocessione, non ti salva di certo il ‘bel pressing’ o l’episodio sfortunato.
La verità è che state usando la solita scusa dei perdenti: l’arbitro, la mano del difensore, il fato cinico. Ma lo sai che i difensori devono tenere le braccia a posto? E lo sai che le grandi squadre, o anche solo le squadre che vogliono salvarsi, non si accontentano della ‘bella prestazione’? ‘Poteva succedere anche a noi’ è il mantra di chi cerca l’alibi prima ancora di entrare in campo. E poi la chicca finale: attaccare Ignazio Caddeo, che da giornalista esperto ti fa notare la cruda realtà dei fatti, ovvero che avete perso (di nuovo). Caddeo non ha bisogno… Leggi il resto »