Passare dall’euforia di un quarto posto alla delusione di una sconfitta, ĆØ un attimo. In passato ĆØ successo a tante squadre e ieri al Cagliari. Che a Monza, dopo un bel primo tempo (con gol mancati da Romano, Nzola e Mendy) non ha reagito al vantaggio dei brianzoli, che col raddoppio a inizio ripresa hanno allungato, costruendo e trovando altre due marcature.
Niente drammi
Non c’ĆØ bisogno, perchĆ© in queste prime sei partite, i rossoblù hanno mostrato idee e compattezza anche con squadre importanti: con l’Inter campione d’Italia ĆØ andata vicino al pareggio, in casa dell’Atalanta ha vinto e, fino all’80’ era ad un passo da farlo anche con la Juventus. Che perdere, magari cosƬ in modo netto certamente non ci sta, ed in merito occorre analizzare (in questo Pisacane ĆØ l’uomo giusto) bene la sfida di ieri, capendo minuto per minuto cosa sia accaduto al Brianteo.
Nessuna accusa ma
Vanno evidenziate le prestazioni di alcuni giocatori. Come quella di Rodriguez, che a nostro avviso, ha avuto una serata da incubo, trascorsa nel tentativo di contenere un Mota incontenibile ed in affanno costante fin dalle battute iniziali del match. Male anche il più atteso, ovvero Daniel Maldini: Che prima ha inventa una palla splendida per Mendy nel primo tempo, ma poi è letteralmente sparito dal campo, soprattutto nella ripresa soffrendo il dominio della sua ex squadra.
Le giuste scuse ai tifosi presenti ieri a Monza
A loro ha giustamente pensato Pisacane in conferenza stampa: “1400 persone hanno speso dei soldi per vedere uno scempio del genere. Ci sono modi e modi di perdere ma non cosƬ e noi di certo non li abbiamo rappresentati. Questa squadra non appartiene ai 1440 che erano presenti sugli spalti”.
Il lavoro aiuta sempre
Gli allenamenti sono la ricetta fondamentale in questi casi. Ma non ci si esalta e si ci lascia andare anche perché il campionato è molto lungo e agli alti e bassi (la Juventus di questi tempi insegna) fanno parte della stagione.
Le statistiche del confronto
Possesso Palla: 49% per Monza, 51% per Cagliari
Tiri totali: 12 per Monza, 14 per Cagliari
Tiri in porta: 6 per Monza, 5 per Cagliari
Gol attesi (xG): 2.06 per Monza, 2.37 per Cagliari
Precisione passaggi: 84% per Monza, 89% per Cagliari
Falli: 10 per Monza, 14 per Cagliari
Calci d’angolo: 2 per Monza, 7 per Cagliari
La moviola del match
Al 6ā² rischia grosso Carboni con un intervento duro su Mendy nei pressi del centrocampo: Calzavara richiama il difensore monzese senza ammonirlo. Al 33ā² scintille tra Carboni e Nzola, lāarbitro non interviene ed aspetta che si calmino da soli. Regolare al 47ā il raddoppio di Varela: anche lui, assieme allāautore dellāassist di Ondoa, si lascia andare a unāesultanza speciale dopo lāabbraccio con i compagni, mimando una testa che scoppia di gioia. Valido al 66ā anche il tris firmato da Robinson. Primo giallo al 76ā², ĆØ per Winks per un fallo su Ondoa. Infine al minuto ā82Ā scintille Fadera-Birindelli dopo un contatto: giallo per entrambi.



Dopo essere stati accoppati dalla penultima in classifica i cuāli volanti hanno avuto un brusco atterraggio ricordate la cremonese?
Quando Pisacane dice che il Cagliari rappresenta un popolo e un intera regione non deve essere la recita di uno slogan asettico ma la profonda convinzione di tutti coloro che amano il Cagliari.
Si può perdere e nessuno lo contesta ma mai più indegnamente come fatto con il Monza.
VOLTARE PAGINA
Prima del lavoro sul campo, bisogna lavorare sulla testa dei giocatori .
Dal presidente al tecnico, tutti devono attivarsi in questo senso.
Quando si assiste a una porcheria come quella di ieri si capisce che siamo ancora lontani dalla piena maturitĆ che un professionista dovrebbe avere.
MaturitĆ che deve andare sempre di pari passo con il rispetto dei propri tifosi che non lesinano mai il sostegno ai propri beniamini a costo di grandi sacrifici economici.
In campo ci vanno i giocatori, ma anche Pisacane ha la sua bella dose di colpe. PerchĆ© ĆØ l’allenatore che decide come mettere in campo la squadra e che deve spronare la squadra a giocare. Tutto ciò ieri non ĆØ successo
Le colpe sono di tutti: societĆ , allenatore, giocatori, stampa e tifoseria. A Cagliari tutto ĆØ mediocre.