La ripresa del campionato mette subito il Cagliari davanti a una sfida ad alta intensità: domenica all’Unipol Domus arriva la Juventus. Tra i rossoblù più attesi c’è senza dubbio Yerry Mina, che ha sfruttato la sosta internazionale per lavorare con continuità ad Assemini e migliorare la propria condizione.
Per il centrale colombiano il punto non è soltanto tornare al centro della retroguardia, ma farlo con quella continuità che può trasformarlo nuovamente nel riferimento assoluto del reparto.
La fascia sul braccio
Con Alessandro Deiola ancora in fase di recupero dopo l’intervento al ginocchio, contro i bianconeri la fascia da capitano finirà sul braccio di Mina.
Un’investitura che sembra cucita sulle caratteristiche del colombiano: personalità, aggressività agonistica, capacità di trascinare i compagni e presenza nei momenti di maggiore pressione.
La Juventus, una partita da Mina
Ci sono gare che sembrano accendere determinati giocatori più di altre. Quella contro la Juventus – così come quando i sardi affrontano una delle cosiddette “grandi” – appartiene perfettamente alla categoria delle partite capaci di esaltare Mina.
Davanti al pubblico dell’Unipol Domus, il difensore sarà chiamato a guidare la linea arretrata contro un avversario di grande peso tecnico, mettendo in campo esperienza, fisicità e letture difensive.
Il Cagliari cerca il suo leader
Per Fabio Pisacane poter contare su un Mina vicino alla migliore versione possibile significa recuperare non soltanto un difensore, ma un vero leader emotivo.
Contro la Juventus servirà resistenza, concentrazione e capacità di soffrire. Tutti ingredienti che il colombiano conosce bene.
La sosta gli ha restituito giorni preziosi di lavoro. Ora arriva il banco di prova più naturale: una grande partita, la fascia al braccio e il compito di difendere il Cagliari con autorità.



Vai Mina, sei il mio idolo!!!