Francesco Casagrande compie oggi 73 anni e il suo nome continua ad avere un posto speciale nella memoria del Cagliari. Nato il 2 luglio 1953 a Mareno di Piave, nel Trevigiano, Casagrande appartiene a quella categoria di calciatori che non avevano bisogno di effetti speciali per farsi ricordare. Bastavano corsa, letture, coraggio, presenza e quella generosità da mediano vero, ruvida come cuoio bagnato e preziosa come una bussola in mezzo al campo.
Per i tifosi rossoblù di vecchia data, Casagrande è stato uno dei centrocampisti più completi passati dal club isolano. Non il fantasista da applauso facile, ma il giocatore che teneva insieme la squadra, che cuciva, rompeva, ripartiva, accompagnava. Un uomo di equilibrio, nel senso più calcistico del termine.
Quattro stagioni al Cagliari: dalla Serie B alla rinascita
Casagrande arrivò al Cagliari nel 1976, dopo l’esperienza al Monza, e rimase in Sardegna fino al 1980. Furono quattro stagioni intense, vissute in un periodo particolare della storia rossoblù: lo Scudetto del 1970 era ormai alle spalle, il club stava cercando una nuova identità e aveva bisogno di uomini capaci di reggere il peso della ricostruzione.
In campionato, con il Cagliari, Casagrande mise insieme 128 presenze e 10 reti. Numeri importanti per un centrocampista che non viveva certo per il gol, ma per il lavoro oscuro e continuo. Il momento più significativo arrivò nella stagione 1978-79, quando i rossoblù conquistarono la promozione in Serie A. Casagrande fu uno dei pilastri di quella risalita, un ingranaggio essenziale in una squadra che seppe restituire entusiasmo al popolo del Sant’Elia.
Il ricordo di un centrocampista moderno prima del tempo
Guardando oggi al suo modo di giocare, Casagrande sembra quasi un centrocampista moderno trapiantato nel calcio di allora. Sapeva correre, coprire campo, proteggere la difesa e sostenere la manovra. Aveva fisico, temperamento e una capacità rara di stare dentro la partita anche quando il pallone non passava dai suoi piedi. Si potrebbe provare a chiedere a qualche avversario di allora, se Casagrande fosse un avversario facile da affrontare…
Dopo l’esperienza in Sardegna, Casagrande avrebbe proseguito la carriera con maglie importanti come Fiorentina, Sampdoria, Como, Padova e Virescit, collezionando complessivamente una lunga esperienza in Serie A e vincendo anche la Coppa Italia con la Sampdoria nel 1985.
Cagliari nel cuore, ieri e oggi
Il rapporto tra Francesco Casagrande e il Cagliari non si è mai davvero interrotto. La Sardegna resta una delle tappe più amate della sua vita calcistica, un luogo al quale l’ex centrocampista ha continuato a guardare con affetto sincero.
Non è soltanto questione di nostalgia. Il legame con i compagni di allora è rimasto vivo, alimentato da incontri, ricordi, eventi e amicizie nate dentro lo spogliatoio rossoblù. Nomi come Gigi Piras, Mario Brugnera, Roberto Quagliozzi, Renato Copparoni e altri protagonisti di quel periodo compongono ancora oggi una piccola comunità sentimentale, fatta di aneddoti, battute, memoria e appartenenza.
A 73 anni, Casagrande resta una figura riconoscibile nella storia rossoblù: non una statua da museo, ma un ricordo vivo. Il Cagliari lo ha avuto nei suoi anni di ricostruzione e lui ha dato alla squadra ciò che ogni tifoso chiede a un calciatore: impegno totale, rispetto della maglia e cuore pieno. Per questo, il suo compleanno non è solo una data anagrafica. È un salto indietro verso un calcio più ruvido, più umano, più vicino alla terra. E Casagrande, in quel calcio, era uno di quelli che facevano davvero la differenza.



Dopo Cera, il più grande mediano della storia del Cagliari
Fortissimo centrocampista!!! auguroni
Corti Lamagni Longobucco Casagrande Canestrari Brugnera Bellini Quagliozzi Gattelli Marchetti Piras 💓💙
Conosciuto a fine carriera quando venne a giocare nella gloriosa Virescit BG a fine carriera.
Persona di non molte parole ma un vero ” cagnaccio” in mezzo al campo,un mediano vecchio stile che gli avversari temevano xchè era una diga davanti alla difesa,un moto perpetuo che non si risparmiava mai in campo.
E chi se lo scorda
Auguronìiiii buon compleanno
Quanto Correva !!!!Corti lamagnilongobuco CASAGRANDE canestrari Brugnera…..mi rimarranno impressi x quanto campo …. anche più dei miti Albertosi martinadona ecc
… Auguri Francesco a 100 anni con SALUTE!
Una vera forza della natura…sembrava che in campo avesse 10 polmoni
Il numero quattro perfetto.
C’era una mezza bisca dove si giocava a carte,vicino all’ex palazzo enel di via bottego,dove era di casa…bravo ragazzo che amava Cagliari e i cagliaritani! Auguri
Mi ricordo quel posto,trovavi sportivi,pescatori i lavoratori dell’enel a fine turno. Negli anni 90 chiuse e aprirono una rivendita di moto usate! Era un figo Casagrande,auguri!