Nuovo episodio controverso per Radja Nainggolan, ex centrocampista del Cagliari oggi in attività con il Patro Eisden e reduce dal Tst Tournament negli Usa. Il calciatore è finito al centro dell’attenzione in Belgio per una vicenda avvenuta nella serata di sabato 20 giugno 2026 nella località di Ranst, nei pressi di Anversa.
Secondo quanto riportato da diverse testate belghe e confermato dalle autorità locali, il giocatore sarebbe stato coinvolto in una serie di infrazioni al codice della strada, tra cui l’attraversamento di un incrocio con il semaforo rosso e un episodio in cui avrebbe sfiorato un’auto della polizia in borghese.
Il fermo e i controlli
Fermato dagli agenti, dagli accertamenti è emerso che Nainggolan non era in possesso di una patente di guida valida, avendo già ricevuto in precedenza un divieto di circolazione. L’episodio è stato successivamente confermato dal procuratore di Anversa. Il test dell’etilometro effettuato sul posto ha dato esito negativo, ma nonostante ciò il veicolo è stato sequestrato e il calciatore dovrà comparire nuovamente in tribunale per chiarire la propria posizione.
La difesa del giocatore
Nainggolan, tuttavia, respinge le accuse e ha fornito una versione differente attraverso il suo avvocato Omar Souidi. Secondo quanto dichiarato dal legale, il giocatore non avrebbe agito con imprudenza o leggerezza. “Ha ricevuto una chiamata dalla figlia, che era in preda al panico e non si sentiva bene”, ha spiegato l’avvocato, aggiungendo che la ragazza avrebbe chiesto al padre di raggiungerla e accompagnarla in ospedale.
Attesa per gli sviluppi
La vicenda resta ora nelle mani della giustizia belga, che dovrà valutare la dinamica dei fatti e le eventuali responsabilità del calciatore. Nel frattempo, l’episodio riporta nuovamente Nainggolan al centro delle cronache extracalcistiche, in attesa delle decisioni del tribunale.


