Premio Bearzot, vince Fábregas. 1ª volta per un tecnico straniero

L'allenatore del Como è il primo non italiano a conquistare il premio, intitolato al selezionatore dell'Italia campione del mondo '82.

È Cesc Fábregas il vincitore della 15ª edizione del Premio Nazionale “Enzo Bearzot”, il prestigioso riconoscimento dedicato all’ex commissario tecnico azzurro e promosso dall’Unione Sportiva ACLI in collaborazione con la Federazione Italiana Giuoco Calcio.

L’annuncio è stato dato nel corso della conferenza stampa ospitata nella sala Paolo Rossi della FIGC, dove il presidente dell’US ACLI Damiano Lembo ha ufficializzato la scelta della giuria presieduta dal numero uno federale Gabriele Gravina.

Per la prima volta nella storia del premio, il riconoscimento viene assegnato a un allenatore straniero. Il tecnico del Como ha conquistato la giuria grazie al lavoro svolto sulla panchina del club lombardo e alla visione innovativa portata nel calcio italiano.

🎙️ Lembo: “Tradizione e innovazione nello spirito del premio”

Nel presentare il vincitore, Damiano Lembo ha sottolineato il significato simbolico della scelta.

Il Premio Bearzot è ormai un appuntamento tradizionale nell’agenda sportiva italiana. Con questo riconoscimento vogliamo non solo omaggiare il Enzo Bearzot, ma anche unire il mondo dello sport di base, che rappresentiamo come US ACLI, con quello dell’alto livello”.

Secondo Lembo, il premio assegnato a Fàbregas rappresenta anche uno sguardo verso il futuro: “Alla tradizione vogliamo affiancare innovazione e una prospettiva globale. La passione e le idee che mettiamo nel nostro lavoro sono le stesse che Fábregas ha portato al Como, ottenendo risultati incredibili”.

🎙️ Gravina: “Un allenatore che studia il calcio”

Dello stesso parere anche il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, che ha evidenziato le qualità professionali e umane del tecnico spagnolo.

Cesc Fábregas merita davvero questo premio. Con lui premiamo non solo la qualità del lavoro in campo, ma anche il valore della formazione. Sta facendo vedere cose straordinarie alla guida del Como ed è uno studioso del calcio”.

Gravina ha ricordato inoltre il percorso formativo dell’ex centrocampista, che ha scelto l’Italia per perfezionarsi come allenatore conseguendo il Master del Corso UEFA Pro a Coverciano.

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