La seconda sconfitta di fila (dopo quella di lunedì a Roma) per il Cagliari, che pesa soprattutto per gli errori di Caprile, in una gara che poteva finire tranquillamente 0-0. Nessuna croce sul portiere, una giornata no può capitare ma il rammarico resta. Eccessivi, a nostro avviso, i fischi dei tifosi nonostante una posizione di classifica ancora relativamente tranquilla. Ma anche i fischi di disappunto ci possono stare, perchè si pregustava l’essere a 31 punti e non fermi a 28.
Schieramenti iniziali
“Kilicsoy out per problemi gastrointestinali (che poi entrerà nella ripresa ndr). Purtroppo ogni giorno ultimamente per una cosa o per un’altra, ogni mattina c’è sempre qualcosa che non va”. Pisacane. nel pre gara ha fatto il punto sulla situazione degli assenti dell’ultim’ora come Gaetano e Mazzittelli assenza last minute. Il tecnico si presenta con un 3-4-3 votato al 4-3-2-1 (attaccando gli spazi e andando a creare problemi sulla profondità) con Pavoletti dal 1′. Nella squadra ospite l’ex Di Francesco (senza Banda squalificato, Berisha e Perez infortunati) si presenta offensivo con un 4-3-3, dove Cheddira vince il ballottaggio con Stulic e gioca dal 1′. Tra le mosse del tecnico rossoblù quella di Esposito che, in fase di difesa, va a fare il centrocampista aggiunto, mentre in fase d’attacco gioca leggermente dietro da trequartista o seconda punta in appoggio a Pavoletti. Dall’altra parte il mister ospite chiede con insistenza ai suoi di stare molto stretti in difesa.
Il vento disturba il gioco delle squadre
Molto equilibrio in campo con la squadra rossoblù che ha un ritmo di poco maggiore degli avversari, i quali cercano più verticalizzazioni che fare possesso palla senza creare pericoli reali dalle parti di Caprile, fino all’errore grossolano (aiutato da un pallone perso da Esposito). Col passare dei minuti cresce il Lecce e la compagine di casa trova difficoltà nell’effettuare la pressione. Che, quando si alza, crea la chance vantaggio non sfruttata bene da Zappa, il quale però manda fuori un rigore in movimento. La gara ora vede protagonisti i rossoblù decisamente più aggressivi, dopo essere stati passivi in avvio con passaggio palla tra i compagni di squadra spesso rallentato e tutt’alto che eccelso in qualità. Seppur non al meglio, Pisacane inserisce sia Kilicsoy che Mazzitelli con questi che va a fare il play (al posto di Pavoletti e Zappa) per alzare la qualità e sbloccare un match, che vive sull’importanza da parte di entrambe, per portare a casa punti importanti per la salvezza.
Almeno due indecisioni di Caprile
Non la prima in serata e non l’unica di questi tempi. Legge malissimo gli sviluppi di una punizione (calciata comunque bene) dall’ex Sottil con Gandelman che lo trafigge. Il Cagliari non ci sta ad essere sotto e schiaccia il Lecce, che ancora una volta su errore di Caprile segna con Ramadani con un tiro abbastanza particolare che il portiere non respinge sul suo palo. Nonostante il doppio passivo la squadra isolana cerca di reagire, in particolare con la freschezza del neo entrato Trepy. Sfortunato anche Sulemana, che non trova il gol che riapra la contesa.
Una presenza e un assenza alla Unipol Domus
In Tribuna ha assistito al match il designatore arbitrale Rocchi (alle prese con le polemiche di Inter-Juventus) mentre non c’è come annunciato alla vigilia, il CT dell’Italia Gattuso che ha però mandato per parlare con Caprile e Palestra, i suoi inviati tra i quali l’ex portiere Lupatelli che giocò nel Cagliari dal 2008 al 2010 con 5 presenze e 13 gol subiti.



E lunedì sera era a cena con Palestra e Gattuso…,chissà come sarà andata…
CAPRILE ESPOSITO GAETANO KILICOSEY SULEMANA BRAVINI MA TROPPO SOPRAVALUTATI, ALLA LUNGA SI VEDENO I LORO LIMITI. SQUADRA CON FORTI LIMITI, ALLENATORE CHE SEMBRA QUASI UN ESPERIMENTO PIÙ CHE UNA SORPRESA. ANCHE QUEST ANNO UN CAMPIONATO DA 5. DOBBIAMO SPERARE SEMPRE NELLE DISGRAZIE ALTRUI PER SALVARCI. E PADSENDIMI SA GANA.
Secondo me pensa a qualche offerta ricevuta, ieri era irriconoscibile, sbagliato tanto soprattutto sulle uscite, passerà??
Concordo
belìn 2 errori da principiante😲
Il vero responsabile della sconfitta con il Lecce non è certo Elia Caprile, ma Giulini e soci per aver indebolito la squadra con le cessioni di Prati, Luperto e Luvumbo.
E di sconfitte cari tifosi rossoblù ne vedrete tante a cominciare dalla prossima con la Lazio.
Avevo già detto una settimana fa’ che purtroppo dopo le tre vittorie consecutive sarebbero arrivate altrettante sconfitte.
Ma Giulius è tranquillo in caso di retrocessione c’è il paracadute di 25 milioni.
Per luperto sono pienamente d accordo e già si vedono le conseguenze ma per Lovumbo e Prati sinceramente non si sente la loro mancanza.
Purtroppo il danno fatto da Giulini e soci con la cessione di Luperto sicuramente il miglior difensore rossoblù ha portato squilibrio nella difesa sarda e ha dato anche una certa insicurezza anche agli altri giocatori dì reparto (Vedi Caprile).
I danni fatti da Angelozzi e Giulius in questa campagna invernale di calciomercato potrebbero compromettere l’intera stagione del Cagliari.
Caprile non lo vedo più sicuro fra i pali ,non vorrei si fosse montato la testa ,col calcio mercato , manca di concentrazione ,forse e il caso di fargli fare un po’ di panca per farlo rinsavire
Qui ci vuole una forte scossa uno sciopero del tifo darebbe il segnale
Si questa volta la sconfitta è colpa sua. Mancata uscita comoda ed indecisione sulla parata ma bisogna anche dire che tante volte siamo usciti con una vittoria o un pareggio grazie a lui.