Per ora è liberi. Ma Davide Ballardini, allenatore diventato una sorta di specialista della lotta salvezza nel corso degli anni, ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport: Ve ne proponiamo i tratti salienti:
Il percorso in panchina
“Ho sempre preso squadre in situazioni disperate, facendo un grande lavoro. Non lo dico io, basta informarsi e guardare i numeri”. In quindici anni di Serie A, però, non ha mai finito una stagione. Quando ha iniziato è stato sempre esonerato in fretta, magari dopo un paio di sconfitte o un litigio troppo acceso, per poi essere richiamato a raddrizzare la nave in mezzo alla tempesta. Tra Cellino, Zamparini, Preziosi e Lotito ne ha viste di tutti i colori. “Il calcio è un mondo finto, pieno di gente ipocrita e superficiale”.
Rimpianti
“Qualcuno si. Per esempio di non essere scappato da Lotito e dalla Lazio. C’era un clima tremendo con quindici giocatori fuori rosa. Pandev, Ledesma, tutti in rotta con il club. Rifiutavano di allenarsi. Poi a gennaio non facemmo neanche mercato. Ecco, lì sarei dovuto andare via. Così come a Bologna qualche anno dopo”.
Cellino
“Sono sempre stato chiamato da presidenti fumantini, ammetto di aver litigato con tutti. Non sono nemmeno io un tipo facile, evidentemente. Con Cellino è stata una storia brutta, folle e triste. Si inventò tutto. Un licenziamento per giusta causa assurdo, pensi che si mise a ridere pure il giudice del lavoro. Mi sono sentito tradito. Da lui non sarei tornato per nessuna cifra. La mia dignità ha un valore troppo grande”.
Traghettatore
“Mi ha sempre affascinato l’idea di sovvertire i pronostici e smentire chi dava le mie squadre per spacciate. Quindi no, avrei solo voluto un po’ di fiducia a risultato ottenuto”.



per me invece ballardini dovrebbe tacere ,perche’ grazie a cellino ha potuto allenare ,per la prima volta, una squadra di serie a ,appunto il cagliari e ricordo che, intervistato in tv per la prima volta, era tutito sudato per l ‘emozione e quindi deve ringraziare cagliari e il presidente di allora….e la concasa di daniele conti…..
Arrivava dalla Sambenedetese,fu per lui il lancio per la serie A.ps: ma il PC lo usò per scoppi didattici o per “scoppi personali”mah!…
Quel che è certo da quello che scrivi è che si trattava sicuramente di un PC… esplosivo.
È una storia decennale, Ballardini ha rifiutato il Cagliari 3 volte perché Cellino non gli ha mai pagato la causa vinta in tribunale..
Io ne ho vinto una con 3 gradi di giudizio( causa lavoro) dieci anni di mancati pagamenti TFR,assegni e quanta’altro.Sono passati 20 anni ancora non ho visto un centesimo.Justitizia du pregoninti..
Beh dai Ballardini… per ora ti sei perso l’erede di Cellino… Chissà!