Arrivano anche le parole di saluto. Davide Nicola ha pubblicato poco fa un post sui social, dopo la separazione ufficializzata ieri dal Cagliari Calcio.
Le sue parole:
“Sedersi sulla panchina del Cagliari ha significato condividere ogni respiro di questa città: nell’entusiasmo che ti prende sin dalle prime luci dell’alba, nelle notti insonni prima di una sfida, nella delusione o nella gioia al fischio finale. Vi ringrazio perché mi avete restituito la passione di chi mette il cuore prima di ogni cosa, di chi non smette mai di lottare. Lascio un angolo di me in questa terra, e riparto con la leggerezza di chi sa che il vero orgoglio nasce dall’attaccamento genuino”.
“Grazie per aver camminato con me, per aver reso ogni difficoltà un valore, ogni vittoria un’emozione che porterò sempre con me. Al presidente, al direttore, ai calciatori, a tutti i membri dello staff della società, ai nostri tifosi. A tutto il popolo sardo.
Con infinita gratitudine,
Davide Nicola”.
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Nicola un abbraccio affettuoso a te
Io ringrazio le 3 retrocesse che hanno fatto peggio di noi ,non di certo presidente ,mister e staff .tt un girone + 1 di sconfitte è inaccettabile da qualsiasi punto di vista .
❤️💙
Ci siamo salvati perché anno perso le altre squadre ai avuto solo fortuna a non si biri prusu
E menomale che le ha affrontare a “facci manna” altrimenti erano in serie B, addios, nessun rimpianto. Fortza Casteddu ♥️💙 sempre.
Grazie a te Mister, é stata una stagione positiva seppur con tante difficoltà…..👌🏻🙏🏻🤗❤️💙!
Grazie Mister ❤️💙
Il problema non era Nicola, tutti a rinfacciargli le 9 sconfitte interne ma chi lo sostituirà e con quale programma. Attenti che ad andare in B basta poco. Prima di chiedere la testa di Nicola bisognava chiedere: come lo sostituiamo?
Non si fanno salti nel vuoto e Giulini non è un presidente di cui ti puoi fidare.
Con 20 sconfitte 9 delle quali in casa e con un gioco e un modulo che non hanno mai soddisfatto il prezzo del biglietto la decisione è condivisibile. Resta da capire come intende muoversi la società sul mercato in entrata e uscita, questa è la cosa fondamentale
Ecco. Adesso escono fuori le ruggini. “Il presidente Giulini aveva già silurato Nicola nel dopo partita con l’Udinese alla quartultima partita di campionato. Una sconfitta casalinga umiliante. Pochi minuti dopo il triplice fischio dell’arbitro, il patron rossoblù la lasciato la sua postazione in tribuna e con la faccia più nera del carbone si è catapultato negli spogliatoi. Ha trovato il tecnico appoggiato allo stipite di una porta in attesa di andare alle interviste televisive e lo ha affrontato a muso duro. “Ma che c… avete fatto? Mi avete rotto i c….! Ve la farò pagare, ne terrò conto”, aveva urlato,… Leggi il resto »
Infatti nell’ultima conferenza stampa dopo Napoli, dalle parole di Nicola si era intuito che il suo tempo a Cagliari era finito, solo chi non ha voluto capire non ha capito….
E’ una ricostruzione plausibile, del resto su 20 sconfitte di cui ben 9 in casa è difficile passarci sopra.
Come sempre: mercato a costo zero. Tanto i campioni li abbiamo già in casa.
Il problema non e mandare via nicola il problema e sapere che progetti hanno perche ho paura che non ci sia un progetto tecnico ..piu semplicemente non hanno le capacita e le risorse per fare un campionato in serie A
Il progetto non c’è mai stato.