Poca precisione in attacco e un gol subito. Nulla da fare per il Cagliari, battuto 1-0 alla Unipol Domus dalla Juventus, al termine di una gara che ha visto i rossoblù restare fermi in classifica a quota 25 come il Lecce, ma superato dal Verona che ha battuto all’ultimo respiro la Fiorentina. Il vantaggio sull’Empoli terzultimo (sconfitto ieri sera nettamente dall’Atalanta) è di 4 punti. Margine non rassicurante ma importante con una gara da giocare in meno oltre allo scontro diretto al Castellani.
SCHIERAMENTI INZIALI E GOL BIANCONERO. Nicola propone un 4-5-1 con Augello nei quattro in difesa, un centrocampo folto con l’aggiunta di Deiola accanto a Makoumbou e Adopo e l’arretramento dalla trequarti di Zortea e Felici alle spalle di Piccoli unica punta. Ma a inizio gara si schiera a specchio, ovvero col 4-3-3. Dall’altra parte si rivede il discusso Vlahovic in attacco titolare, dopo ben otto gare, per scelta ovviamente tecnica da parte di Motta. Subito intensità dei rossoblù, che intendono interpretare la sfida in modo sfacciato e senza alcun timore. Anche gli ospiti sono vivi e le due squadre sia adattano di conseguenza l’una a l’altra. Nicola vuole che sia Piccoli a spaziare e non dare punti di riferimento alla compagine bianconera (cercando qualità a campo aperto) che passa al 12′ su indecisione di Mina che non ha il tempo di Vlahovic, e anche probabilmente condizionato dalla botta subita a inizio match.
Felici e compagni cercano subito la reazione in area piemontese, con intelligenza e ordine ma offrendo il fianco alle ripartenze a tratti pericolose, disinnescate dall’ancora una volta, ottimo Caprile. Che vede i suoi compagni prendere più fiducia e alzare il baricentro creando qualche sussulto dalle parti di Di Gregorio col passare dei minuti, obbligando la Juventus a giocare nella sua metà campo con qualche rischio, calcolato ma sempre rischio è. Nicola vuole più dinamismo e a inizio ripresa inserisce (dopo due mesi di stop, causa infortunio) Luvumbo per Felici. L’ingresso dell’angolano porta subito benefici con un giallo estratto a Weah.
Ma serve molto di più per risistemare la gara che ha preso la direzione bianconera. Ed ecco dentro anche Coman al posto di Deiola (prestazione meno incisiva onestamente la sua ieri sera) con il Cagliari che propone con il romeno in campo, due attaccanti con Piccoli, oltre all’avanzato esterno Luvumbo che ha cambiato in meglio la sua squadra maggiormente propositiva. Questo porta ad avere ancora più qualità con Marin e Viola dentro la partita con rossoblù col 4-2-4. In ripartenza Caprile ancora un muro su Valahovic. C’è dunque ancora partita alla Unipol Domus e gli uomini per fare male (inteso come gol del pari) ci sono, con un Pavoletti in più. Mina chiede con insistenza a Nicola di fare l’attaccante e ha l’ok per l’assalto finale, che però non produce la rete che avrebbe portato in parità l’incontro.



meglio non commentare 🥹ce solo da piangere
Anche giocare all’ indietro non va bene e subiscono i goal da imbecilli devono imparare che la palla deve essere tirata in avanti e fare correre gli attaccanti e gli avversari e inutile giocare con passaggi stretti che in questo modo subiscono goal da scemi l’allenatore deva dire ai difensori di lanciare la palla in avanti anche quando ci sono le rinvii dal portiere fare lanci lunghi così credo che le partite avrebbero un altro di gioco
Dobbiamo resuscitare la Juve …Noi siamo fatti così …
Assolutamente. Partita sbagliata
non si puo’ sempre giocare per il pareggio ,
Giorni e giorni a parlare degli errori del Cagliari, ma l avete vista la classifica? Il Napoli è sceso battuto dal Como, l Inter passa al primo posto meritato
QUI È IL NAPOLI SCENDE IN CAMPO DORME UNA SCENA DA TEATRO DEL DISORDINE
Secondo me con la Juventus si è sbagliata tattica dall’inizio dovevamo avere due punte piccoli e luvumbo dal 1′ per tenere alta la retroguardia juventina che invece è arrivata sulla Tre quarti del Cagliari comprimendoci nella nostra area da ciò è nato anche l’errore che hanno fatto adopo e Mina Non si può pretendere di fare quei passaggi così stretti Di fronte ai giocatori così abili della Juventus è stata una presunzione ma ripeto noi ci siamo chiusi in difesa con piccoli isolato ma con Luvumbo in campo la Juventus non ci avrebbe compressi, e gli avremmo dato filo da… Leggi il resto »
Ho letto che la società ha ringraziato il tifo dei bambini presenti allo stadio .
Poverini umiliati fin da piccoli …dentro le mura amiche , una vergogna senza fine …siamo arrivati alla 7 sconfitta …li state massacrando moralmente.
Inaccettabile, teatrale e traumatizzante.
A carognaaaaa a avvoltoio a sciacallo a tstdicaZ20 a ssscimm a ssstttrrruuunnz a omm&mm&rd a chiavica a cessooo
Come sempre il mister abbia messo in campo un pullman con rimorchio,questa partita andava giocata da subito con giocatori più forti; invece partono in panca per farli entrare al 7o sapendo che la iuve era stanca dovevamo approfittare,
Se Il Como che aveva gli stessi punti del Cagliari ha battuto il il Napoli primo in classifica e con 10 punti in più della Juve, perché il Cagliari davanti al suo pubblico non poteva pensare di battere la Juve? Risposta: perché Nicola per l’ennesima volta ha messo in campo un formazione atta a non prenderle anziché darle con una sola punta isolata , pensare di poter difendere uno 0 a 0 per 90 minuti e da folli per questo se Deiola e Felici sono da 4 in pagella Nicola merita al massimo 3
Non è la stessa cosa, il Napoli è alla quarta sconfitta in campionato, quindi è una squadra che è battibile, la Juventus finora ne ha persa solo una e oltretutto veniva dalla vittoria contro l’Inter quindi non si può dire che non sia in forma. Di sicuro non potevamo fare noi la partita solo che bisognava difendere in tutt’altro modo e soprattutto era indispensabile avere qualche giocatore da ripartenza per non lasciare la difesa sempre sotto pressione.
Ma solo io ho notato un cambio di mentalità da parte di Nicola rispetto all’inizio del campionato?
Ps questa Juve è battibile. Sta vincendo solo grazie alle giocate di kolomuani e stop
Dici che è più pauroso ?
Oltre a essere più pauroso, sottostima maledettamente la rosa a disposizione. Considera quei 14/15 giocatori ed esclude quasi totalmente gli altri. Come accadeva più 20 anni fa, quando gli organici erano ridotti non costituiti da 25 o più giocatori. Nicola, per quanto abbia indubbie qualità, è un allenatore poco moderno e con grandi margini di miglioramento.