CAMBIAMENTI. La partita disputata dal Cagliari a Torino ha visto prima dell’avvio l’undici titolare con 3/11 sostituiti, rispetto alla precedente gara contro il Lecce. Gaetano ha rilevato Viola sulla trequarti, ma soprattutto c’è stata la sostituzione della coppia consueta in mediana. Adopo e Makoumbou hanno lasciato spazio a Deiola e Marin.
BRUTTA PROVA DAL PRINCIPIO. La decisione di Nicola, seguendo le dichiarazioni del tecnico nel post gara, potrebbe essere stata guidata dal voler far rifiatare il francese e il congolese. I risultati, però, si sono rivelati poco apprezzabili. Marin, inquadrato dalle telecamere all’uscita dal campo, ha mostrato nervosismo: probabilmente conscio di aver sciupato una buona chance. Deiola non ha minimamente inciso, rispetto all’ottima gara contro il Lecce. Quando il Mister rossoblù ha poi fatto subentrare Adopo e Makoumbou, non sono cambiate le cose, la partita era già compromessa ma dal principio. Grinta, atteggiamento e idee: è mancato tutto a Torino.



Il Torino era particolarmente agguerrito e voleva vincere a tutti i costi quella partita dopo mesi che non dava alcuna soddisfazione in casa ai suoi tifosi. Il cagliari era appagato da 3 risultati positivi di fila e non aveva lo spirito per controbbattere. Oltrettutto sembrava una squadra completamente disorganizzata con errori continui. Le poche occasioni capitate nei piedi di Piccoli sprecate malamente. Spero che contro la Lazio, i nostri assumano lo stesso atteggiamento dei giocatori del Toro
INVECE DIREI: GIOCATORI DISORIENTATI DA UNA STRATEGIA TATTICA SBAGLIATA. (sarebbe più onesto nei confronti di tutti i 16 giocatori: matematicamente impossibile tutti stanchi, anzi solo Caprile non era stanco
Ma poi che giustificazione sarebbe la stanchezza per tre partite in tre settimane quando ci sono squadre che regolarmente ne fanno il doppio correndo continuamente come furetti? Semplicemente partita preparata male, strategia e tattica cannate malamente: tant’è che a differenza della maggior parte delle partite stavolta abbiamo avuto una leggera superiorità di possesso palla, ma dal risultato è chiaro o che non sapevano cosa farci con la palla, o che il Torino sapeva esattamente come fermare ogni nostra iniziativa e noi non avevamo contromosse efficaci. Infatti ZERO tiri in porta se non un casuale passaggio di testa di Pavoletti al… Leggi il resto »
Ancora no. Ha capito che marin non è un regista basso ma una mezzala che il ruolo di makombu lo può fare solo prati marin in quel ruolo rende il 30%
Suvvia quando ha fatto 4 cambi in una sola volta ho capito che si affida alla fortuna, ormai si ripete da tempo !! Ogni partita non reggono più di un tempo!! E il risultato con il Lecce ha ubriacato l’ambiente.
Nicola vattene!!
Condivido i commenti sul ” fattore ” stanchezza…
È stata sbagliata la scelta dei giocatori.
Ci sono state le scelte e i conseguenti errori di Nicola…
Gli altri errori sono arrivati a cascata.
Sorprende l’altalena di prestazioni di Obert e l’enigma Gaetano…
Soliti cambiamenti del piffero del mister !!! Mai che si prenda le colpe della formazione che fa scendere in campo …come dice erano stanchi!!!
Mi dispiace dirlo, ma la stanchezza come dice Nicola non c’entra niente, quì si tratta di rilassamento mentale ogni volta che riusciamo a portarci avanti di uno o due punti dal terzultimo posto, perché non è la prima volta che succede, in ogni caso come dice il provverbio “non tutti i mali vengono per nuocere” si spera che questa sconfitta (molto più pesante del 2-0 perché i gol potevano essere molti di più) serva a far capire alla dirigenza che servono rinforzi, almeno uno per reparto. F.C.
Non sono molto d’accordo sul fatto che la partita di ieri sia andata così perchè mancano i rinforzi, prova a immaginare gli stessi con Lukaku o Lautaro al posto di Piccoli, pensi che sarebbe cambiato qualcosa ? Io credo proprio di no, ieri non è nemmeno colpa di Nicola a livello di scelte, d’altronde la squadra del primo tempo era o no quella che ha asfaltato il Lecce nel secondo tempo ? Poi ha, diciamo, messo le cose a posto ma in fondo è cambiato qualcosa ? assolutamente no. La verità è che la responsabilità è globale di tutti, Nicola… Leggi il resto »
Che la squadra abbia bidogno di rinforzi è fuori dubbio a prescindere dalla partita di ieri. Riguardo alla partita l’errore è stato proprio li, i tre che hanno capovolto l’andamento della gara col Lecce secondo me non andavano schierati dall’inizio perché si notava da subito che la squadra non aveva equilibri. Col lecce è stato diverso perché le squadre erano ormai stanche. Ovviamente questo lo dico col senno di poi, perché parlare dopo è sempre più facile, però devo dire che qualche dubbio mi era già venuto quando ho visto la formazione iniziale.
La formazione di partenza va adeguata alle caratteristiche dell’avversario. Noi non siamo il City il il Real Madrid. Un bravo allenatore deve studiare i punti deboli degli avversari e le mosse tattiche da apportare a gara in corso.
Un rinforzo per reparto? Aspetta e spera. In attacco non arriva nessuno perché lapadula vuole restare a Cagliari per prendersi lo stipendio anche stando in panchina. Purtroppo la società non è in grado di mettere fuori rosa lapadula al massimo gli avrei risolto il contratto. Invece no, si continua a portarlo in panchina.
L’alternativa potrebbe essere molto più cara degli acquisti, ad ogni modo io non credo (come ha detto Nicola), di dover attribuire e/o giustificare la sconfitta di ieri alla stanchezza, perché se così fosse, ci sarebbe veramente da preoccuparsi.
Stravolto il gruppo che stava facendo bene…Nicola si è ripetuto in questo modo di procedere.
Evidentemente la rosa non è composta degli elementi giusti…
Ieri ho visto .,più volte, Obert inserirsi negli spazi già occupati da Felici…che per l’ennesima volta e stato servito malissimo.Una gara buttata al vento…assolutamente incomprensibile.
Capita la giornata storta. Ieri era ,forse,quella di Mina…
Sembra il gioco dell’oca..avanti un passo e 3 dietro..
A parte la preparazione psicologica alla partita che è stata sbagliata, diciamo che Nicola non è capace a modificare tatticamente le cose, andavamo sulle fasce in due e avevamo 4/5 avversari da superare, andavano loro sulle fasce ed eravamo due contro due.
In realtà hanno giocato male tutti e la squadra è apparsa davvero spremuta…Tuttavia è facile capire che Marin, come Prati, non è adatto a un centrocampo a due, tanto meno se l’altro è Deiola…Inoltre a questi livelli ci vuole elasticità e intuito, doti che sembrano mancare a Nicola. Si può costruire un consolidamento bruciando risorse come Prati, Gaetano, Marin….,