La direzione poco lucida di Ayroldi ha condizionato la gara e fin dai primi minuti era palese il metro di giudizio sbilanciato del direttore di gara. Il Cagliari chiudeva il primo tempo con tre giocatori ammoniti, non un numero spaventoso, ma tutti in ruoli di difficile gestione: un difensore centrale (Mina), un mediano (Adopo) e un terzino (Augello).
Nella ripresa, pronti via, giallo anche per Zappa al 48′. Tre difensori su quattro a rischio. I primi cambi mister Nicola li effettuava solo 20 minuti dopo, sostituendo ruolo su ruolo l’ammonito Augello e Gaetano non ammonito. Al 73′ nuovo giallo, questa volta per Luperto, che ripristina i 3/4 di difesa ammoniti. Poi arriva il rigore per la Lazio e subito dopo la sostituzione di Zortea, non ammonito, per Felici. Restano 3 difensori su 4 più un mediano ammoniti.
La gara sfugge definitivamente di mano ad Ayroldi ed è pacifico che ciò che è accaduto sia frutto di una vertigine totale del fischietto di Molfetta. Ma guardando in casa Cagliari, perché rischiare così tanto con gli ammoniti visto che era palese il metro dell’arbitro che ammoniva qualsiasi rossoblù sentisse respirare? Niente da dire sul fatto che tutti gli ammoniti stessero facendo una partita ottima, ma Ayroldi era una bomba a orologeria e lo si era capito da subito.
Una riflessione che comunque non toglie ciò che di buono il Cagliari ha fatto in campo, tornato finalmente ai livelli di quel trittico Parma-Juve-Torino che ha risistemato la classifica. Il Milan visto col Monza è tutt’altro che spaventoso, mentre i rossoblù hanno dimostrato di poter mettere in difficoltà la squadra più in forma del campionato. Al di là di Ayroldi, dei se e dei ma, sono comunque tante le certezze da cui riparte la squadra. E una di queste resta l’allenatore.



Adesso pensiamo al Milan bisogna provare a vincere bisogna stressarli e batterli daiiii Cagliari
Con il Milan si gioca la panchina
Ma sono contento che questo mezzo uomo prezzolato lo abbiano fermato,ma se fossero seri gli leverei l’abilitazione ad arbitrare, manco la corsa delle lumache, che farebbe danno anche li!!!🤣🤣🤣🤣🤣🤣
La squadra aveva un buon equilibrio in campo forse a quel punto nessuno avrebbe toccato la squadra. Poi non puoi prevedere certe combinazioni astrali di certi corrotti
Nicola non avrebbe potuto fare di meglio di ciò che ha fatto, ayroldi era in malafede, tutto ciò che è successo non è stato per caso, ayroldi nel primo tempo ha ammonito parecchi giocatori del Cagliari, sapeva benissimo che qualcuno per somma di ammonizioni sarebbe saltato e così è stato…in doppia malafede, perché il rigore non c’era…in parole povere deve vincere la Lazio e basta…questo è ciò che voleva ed è ciò che ha ottenuto….
Arbitro originario di Molfetta, facente parte della città metropolitana di Bari… sarà un caso ?…a pensar male si fa peccato ma a volte ci si azzecca diceva un “tale”…
Ayroldi purtroppo non poteva essere espulso. Non si può dire altro
Condivido, ma Zortea non mi piace
Se perde col Milan vedrete che il genio interista lo caccia
Forse si poteva anticipare qualche cambio ed indirizzarli in buon numero sugli ammoniti. Ma non sarebbe cambiato molto. Abbiamo fatto poco sino al 77°; non credo che si sarebbe agguantato il pareggio nei 15-20′ restanti.
All’occorrenza Ayroldi si sarebbe inventato qualche altra cosa. Lo ha chiarito dall’inizio chi avrebbe fatto vincere la Lazio. Non che avrebbe vinto; ma che l’avrebbe fatta vincere. Ha palesato subito che ambiva al potere di decidere la partita nel senso detto.
Come se avesse necessità di dimostrare a qualcuno, che avrebbe assolto il compito richiesto. Mi sembra troppo generoso credere che fosse solo incattivito con il Cagliari, per lo sgarro ai baresi. Ma a Bari c’è chi può pretendere da un arbitro che agisca in un certo senso ed anche lo palesi, per meritarsi il relativo riconoscimento.