Cossu e Dessena ai saluti?

Il capitano e la bandiera rossoblù potrebbero essere arrivati alla fine della propria avventura in rossoblù. Per loro un posto in società?

QUESTIONE DI CUORE. Fosse per loro probabilmente non andrebbero mai via. Cagliari ha sempre significato “Casa” per Andrea Cossu, cagliaritano di nascita. Tifoso rossoblù sin da piccolo, vicino agli ultras da sempre (ha anche tatuato sul polpaccio il logo degli Sconvolts). Per lui il Cagliari, in cui ha giocato in tre diverse avventure (2005-2006, 2008-2015 e nella stagione in corso) è sempre stata una questione di cuore. Viscerale. L’urlo a fine partita contro l’Udinese ha dato a tutti la sensazione di trovarsi di fronte a un tifoso, prima ancora che a un giocatore. E il regalo di poter chiudere la carriera a Cagliari, come ha voluto Giulini l’estate scorsa, è uno dei più belli che si potesse fare ad Andrea.

CAPITANO. Per Daniele Dessena invece, Cagliari è diventata casa dal 2012, sei anni fa, quando è arrivato in Sardegna come ragazzo di venticinque anni. Ora, a trentuno, il centrocampista emiliano è diventato un uomo. Un capitano, che dopo Daniele Conti, ha ereditato la fascia, mostrandola con orgoglio anche in Serie B. In serie cadetta l’ha portata con onore, ma un brutto infortunio contro il Brescia ha dato una svolta decisiva alla sua carriera, non permettendogli più di garantire una serenità fisica nelle stagioni seguenti.

BANDIERE AI SALUTI? Eppure, carta d’identità e fisico, appunto, parlano chiaro. E non c’è sentimento che tenga. Cossu ha ormai 38 anni e si avvia al tramonto della propria carriera. Dessena ne avrebbe sette di meno, ma pesa molto la stabilità fisica post-infortunio, anche se l’età gli permetterebbe ancora di confrontarsi con nuove realtà lontano da Cagliari. Anche per questo, pur doloroso, questa potrebbe essere la stagione dei saluti per Cossu e Dessena. Ne ha parlato oggi Tuttosport, ma lo ha fatto intendere già Giulini nell’intervista di ieri a L’Unione Sarda, ringraziando tra tutti proprio Andrea e Daniele “per lo straordinario contributo dato al gruppo in termini di coesione e carica“. Contributo che ha poi portato alla salvezza dell’ultimo secondo. E che potrebbe essere l’ultimo regalo ai colori rossoblù.

INGRESSO NELL’ORGANIGRAMMA. Per entrambi, tuttavia, potrebbe essere arrivato il momento di un ingresso in società, come dirigenti o membri dello staff tecnico. Sempre che, e comunque rimane tutto da confermare, la loro avventura a Cagliari sia davvero arrivata ai titoli di coda.

 

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