ASPETTANDO L’UFFICIALITÀ. Il Cagliari e l’Empoli sono le uniche società che non hanno ancora ufficializzato il proprio allenatore nella prossima Serie A. Non è un caso, visto che le due situazioni sono probabilmente legate alle tessere de “Il giallo Nicola“: contratti firmati (Nicola con l’Empoli) e pronti da sottoscrivere (D’Aversa con l’Empoli per sostituire Nicola), questioni economiche da risolvere con ciascuna parte in causa desiderosa di guadagnarci o quantomeno non perderci. Se da una parte i due allenatori non sono stati ancora annunciati per motivi – diciamo – burocratici, sarebbe da ingenui credere che i protagonisti non stiano concertando la costruzione della squadra con le rispettive dirigenze, tanto in Sardegna quanto in Toscana. Cercando di non rimanere con le mani in mano, si può cercare di partire da un punto: come Davide Nicola faceva giocare più recentemente l’Empoli ed ipotizzare una riproposizione dello stesso sistema con giocatori diversi a Cagliari.
Il tecnico ha trovato un modulo ideale nel 3-4-2-1. Supponendo che lo voglia riproporre in rossoblù, il parco giocatori cagliaritano dispone di interpreti che possano fare al caso di Nicola?
DIFESA. Escludiamo il portiere, che salvo sorprese sarà ancora Scuffet. Il terzetto in retroguardia (Bereszynski-Walukiewicz o Ismajli-Luperto) prevedeva giocatori con una certa esperienza e capaci di passare a 4 senza scossoni: in tal senso, Bereszynski e Luperto si sono rivelati molto affidabili. Come centrale destro, a Cagliari ci sarebbero Wieteska e Hatzidiakos, con Zappa ultima spiaggia in caso di necessità. Al centro – dando ormai per prossima la cessione di Dossena – l’unico in grado di dare delle garanzie sarebbe Mina, e senza sostituti in panchina. Da centrale sinistro ecco Obert o il già citato Hatzidiakos. Il reparto è ad ogni modo incompleto, sia numericamente che come caratteristiche.
CENTROCAMPO. Due mediani che possano fornire gamba e geometrie: l’accoppiata Prati–Sulemana parrebbe la meglio assortita, coperta da Deiola e Makoumbou, con il nazionale congolese tra i papabili per una cessione. Kourfalidis e Marin, rientranti dal prestito, dovranno essere valutati. Fasce: Nicola utilizzava a destra un elemento più offensivo come Gyasi e un difensore come Pezzella (o Cacace) a sinistra. A Cagliari avrebbe al momento Zappa e Di Pardo da una parte, Augello e Azzi dall’altra con il destino di Veroli da stabilire: solo Augello ha un’affidabilità sufficiente in fase di contenimento, perché gli altri hanno dimostrato di soffrire come difensori puri. Senza dimenticare che la cessione di Nández ha aperto una falla.
ATTACCO. La coppia di trequartisti che Nicola schierava a Empoli variava spesso, però senza mai rinunciare a giocatori rapidi e offensivi come Cambiaghi, Cancellieri, Zurkowski. Luvumbo potrebbe coprire una delle due caselle. Chi lo affiancherebbe? Jankto è un candidato, a patto che si scuota definitivamente dal torpore. Viola potrebbe farlo, ma senza pretese di tipo dinamico e per fare da collante tra linee. C’è anche il giovane Mutandwa. Per la posizione di punta centrale c’è possibilmente ancora più incertezza, visto che in Toscana il tecnico ha fatto ruotare Niang, Cerri, Destro e Caputo. Pavoletti e Lapadula, ora, sono gli unici che potrebbero giocare in quella posizione. Ma con quali garanzie? Come ha affermato il ds rossoblù Bonato, il Cagliari cerca una punta centrale e una seconda punta/attaccante esterno, così da completare il triangolo offensivo.
In attesa di novità concrete, facciamo un gioco e ipotizziamo un 3-4-2-1 targato Nicola. Dite la vostra!




Con tutto il rispetto per Nicola , l’allenatore del Cagliari calzava meglio Ivan Juric per aprire un ciclo attivo, ma il presidente non sono io !
Il calcio mercato finisce venerdì 30 Agosto.
Siete un ammasso di invasati.
Sulla stampa di oggi circolano notizie su Luperto al Cagliari per 5,5 milioni. Se la notizia è vera io penso che davvero siamo guidati da una società di sprovveduti, incapaci e fessi. Primo fra tutti il milanese.
Mi dispiace ma quest” anno nessun abbonamento, stanco di vedere è soffrire ogni qual volta che Cagliari gioca. Andrò allo stadio quando ci sarà un’ altra Società per il resto sempre forza Casteddu.
dopo 10 giornate nell’era rastelli, con abbonamento fatto, non ho più messo piede allo stadio, finchè non lo hanno mandato via, da li in poi sempre abbonato sperando sempre cambiasse qualcosa, ma come te ora mi sono stufato veramente, e finchè ci sarà questo pagliaccio, non ci andrò più, e sto pensando anche di dare disdetta anche in tv, dovevo farlo già prima, ma l’arrivo di ranieri mi fece cambiare idea, ora è sicuro al 100% che non rinnovo l’abbonamento, tiferò sempre Cagliari, ma non questo pagliaccio che ci manda in rovina.
25 giugno ,il Cagliari non ha un allenatore ma al più presto vuole cedere Dossena
Sono delle ipotesi come ognuno di noi si immagina,una cosa è certa Nicola dovrà lavorare sodo per riuscire a compattare l’ ambiente e soprattutto valorizzare o migliorare le prestazioni di qualche giocatore,magari mettendolo nel suo ruolo ideale per le sue caratteristiche.Speriamo di non assistere a 1000 moduli di gioco e formazione, ne catenaccio.
Le ambizioni per una stagione quantomeno non tribolata passano da un buon mercato attuale, anche perdendo pezzi grossi. In difesa, se dovessero partire sia Mina che Dossena, oltre a Luperto sarebbe buona cosa prendere altri 2 centrali discreti come Pirola e Ferrari, in quanto Wieteska e soprattutto Hatzidiakos non convincono a pieno. Come tornanti Augello non mi convince, preferirei Gallo o Doig, mentre per compensare Nandez sarebbe perfetto Gendrey ma si può pensare al low cost Candreva.
E chi se ne frega se non è stato ancora ufficializzato? Che stia lavorando per progettare il Cagliari 2024-2025 lo sanno anche le galline!
Ma che ti simuli? Coi fichi secchi?
CON GIULINI E BONATO
NON MI SONO ABBONATO