Entro domani attesa la caparra da 50 milioni mentre il 6 aprile occorre la fideiussione da 1.2 miliardi di euro. Se salta l’intesa con Sky pronta quella araba
Ancora poche ore e si capirà se Mediapro fa sul serio, oppure ci sarà una marcia indietro, nonostante le rassicurazioni date a più riprese. Domani pomeriggio la riunione della Lega (scelta del giorno discutibile visto che la nazionale maggiore è in campo per il nuovo corso e i suoi vertici non sono a Wembley) ufficializzerà o meno l’avvenuta caparra da 50 milioni di euro, indispensabili per confermare che l’intermediario spagnolo, passato da poco in mani cinesi, fa sul serio.
IL PIANO B DI MEDIAPRO CON BEIN E MEDIASET. La società con sede a Barcellona sta cercando di evitare di sedersi al tavolo con Sky che, ovviamente dal canto suo, non intende e non può permettersi di non avere dopo quasi 24 anni (da quando era TelePiù) la Serie A.
Con quale scopo? Mediapro potrebbe rinunciare al ruolo d’intermediario per trasformarsi in editore televisivo. La piattaforma per trasmettere già c’è ed è in vendita: si chiama Mediaset Premium. A facilitare l’operazione ci sarebbero anche i buoni uffici comuni di BeIn: la tv del Qatar è partner degli spagnoli e anni fa bussò alla porta del Biscione.
Adesso potrebbe tornare alla carica, anche perché non ci sarebbe un canale nuovo da mettere in piedi, perché esistente, così come la creazione di una redazione sportiva, attiva già al 100%.


