Esordire in una partita già decisiva. Compito arduo per Oberdan Biagioni, che giovedì ha preso il posto dell’esonerato Marco Gaburro, sulla panchina dell’Olbia, che il giorno prima aveva visto i suoi perdere malamente 5-0 il recupero a Rimini. Il tecnico, che stava guidando la Primavera ha subito cercato di dare motivazioni radunando il gruppo. La gara in programma domani alle 14 in casa del Perugia deve dunque dare segnali, perchè la situazione è abbastanza delicata. A 4 partite dalla fine i galluresi sono ad ora retrocessi in Serie D assieme alla Fermana che affianca la compagine isolana all’ultimo posto a quota 25 punti. Infatti al momento il distacco sull’Ancona quint’ultimo è di 10 punti e il regolamento play-out dice che il divario minimo (perchè si giochino) deve essere di 8 punti. Il dati sulla gara di domani sono evidenti: la squadra umbra in casa ha totalizzato sin qui 34 punti frutto di 9 vittorie, 7 pareggi e 1 sola sconfitta, l’Olbia una sola vittoria nelle precedenti 11 gare, lontano dal Nespoli ha totalizzato 1 vittoria, 3 pareggi e 13 sconfitte con 9 reti fatte e 34 subìte.
TORRES-FERMANA. Una vittoria dei rossoblù, che blinderebbe ulteriormente il secondo posto del Girone B, dopo la promozione del Cesena al campionato cadetto, aiuterebbe ovviamente l’Olbia. Al Vanni Sanna sarà scontro tra i sassaresi, che vantano il terzo attacco del torneo e i marchigiani che di reti, a quattro contese dalla fine, ne ha già subite 52.


