Sul futuro della squadra il presidente non si sbilancia: “Non credo sia il momento giusto per questa valutazione”
Parole dure, durissime da parte del presidente della Spal Tacopina che, dopo la retrocessione della squadra in Serie C, non usa mezze parole e condanna apertamente la squadra. “Sono qui per dire solo poche parole – esordisce il massimo dirigente -. Sono ovviamente molto dispiaciuto e amareggiato per la retrocessione, per quello che è accaduto oggi ma soprattutto per il fatto che questa squadra ha dimostrato di non avere alcun cuore ed alcun sentimento che potesse guidarla in una svolta. Questa è la cosa che davvero mi amareggia di più”.
“Ci sono persone che lavorano ogni giorno e rischiano la vita come pompieri, carabinieri e molti altri. E poi ci sono persone come i calciatori che vengono pagati per giocare a calcio e che devono essere veramente grati per questa fortuna. Una fortuna che tutti noi vorremmo avere, eppure queste persone hanno mostrato una totale mancanza di volontà, cuore, grinta e voglia di sdebitarsi. Certo non parlo di tutti i calciatori perché ce ne sono alcuni che hanno davvero dato tutto, penso a Giuseppe Rossi che a fine partita girava da solo per il campo. In ogni caso abbiamo gettato al vento un’opportunità enorme”.



Nainggolan è stato un grosso errore,giocatore strapagato per la serie B, ormai a fine carriera in grado solo di condizionare lo spogliatoio in negativo.
La Spal aveva bisogno di ben altri rinforzi …
Auguri di una pronta risalita!
Sarà perché hanno sopravvalutato sia De Rossi che Radja? Uno con scarse qualità di allenatore, l’altro per aspetti economici personali e una carriera al capolinea visto i suoi comportamenti fuori luogo con i club. Auguri comunque presidente.
Signor Tacopina, ne sappiamo qualcosa noi di questa situazione: l’abbiamo vissuta l’anno scorso a Venezia. Auguri per l’anno prossimo. Quanto al Ninjia, io sono sempre stato un suo fan e l’avrei voluto a Cagliari anche a gennaio, ma occorre dire che il tempo passa per tutti e lui non é più determinante come un tempo. Non so se la sua carriera sia agli sgoccioli, in ogni caso gli auguro una buona vita (fuori dal bar).
Caro fratello rossoblu ti stringo la mano virtualmente per le parole che hai usato in questo post nonostante avessimo avuto in passato una discussione riguardo al Ninja quando alla prima partita con la Spal fece una grande partita ..le tue parole ti rendono onore ..un abbraccio!
Ma basta con questa storia…ora che si svincola dobbiamo sorbirci la nuova telenovela?….No grazie
Radja ha giocato poche partite. È arrivato a fine gennaio e poi si è infortunato. Mercenario? Fa il calciatore di professione, va dove gli offrono un contratto. Sarebbe voluto venire a Cagliari già lo scorso anno, ma quel genio di Giulini lo ha fatto svincolare dall’Inter con la promessa di un contratto, poi si è rimangiato la parola, come suo solito. Poi se si vuole scrivere tanto per farlo, fatelo!
“Va dove gli offrono il contratto”
Sì ma un calciatore con una certa carriera alle spalle deve anche pensare a chiudere con dignità.
Guarda Ribery, che è stato un grande giocatore, ha voluto fare l’esperienza in Italia ed è andato alla Fiorentina.
Ora, una volta chinsomma con la Fiorentina avrebbe fatto meglio a ritirarsi che andare a mendicare un contratto tanto per, e finirla a giocare in una squadretta come la Salernitana.
Una fine indecorosa per uno che è stato un grande campione.
Mi chiedo se per Radja sia valsa la pena sporcarsi la carriera in questo modo per fare un favore a De Rossi.
Quello si era già pentito di essere finito là appena hanno esonerato l’amico, cioè subito dopo il suo arrivo.
Qualcuno al tempo gli augurò di fare la stessa fine di Borriello, e così è stato.
Di Daniele Conti ce n’è solo uno.
Nainggolan mercenario.
Le figurine Ninja e Giuseppe Rossi non si attaccavano più. Storie già viste anche dalle nostre parti.
Ta Lastima