Anticipo Serie A. Gara pazzesca all’Olimpico: l’udinese vince 3-2 sul Torino e inguaia i granata

Avanti 2-0 i friulani si addormentano e subiscono due gol in 120 secondi prima di siglare con Nestorovski

All’Olimpico Grande Torino, colpo Udinese. I friulani vincono al termine di una gara incredibile specie nella ripresa, fanno un salto importante in graduatoria e inguaiano la squadra di casa, ora penultima.

CLASSIFICA PESANTE. Tra le due, quella messa peggio (soprattutto dopo il successo per 4-1 del Crotone sullo Spezia nel pomeriggio) è l’undici di Giampaolo, rispetto a quello di Gotti (che deve recuperare la sfida non giocata per maltempo, domenica scorsa contro l’Atalanta) e alla vigilia del confronto avanti di 4 lunghezze. Prima dell’incontro, come sugli altri campi, il ricordo per la scomparsa di Paolo Rossi, avvenuta giovedì. Nessuna azione degna di nota per oltre 23’ , fino alla prima azione che il gol del vantaggio friulano firmato Pussetto al 24’, bravo nel battere Sirigu con un perfetto diagonale al termine di ottimo contropiede, innescato da Deulofeu, sul un buco della difesa di casa. I granata protestano per un contatto Wallace-Metitè, ma Massa in campo e Irrati al VAR, confermano la regolarità. Piemontesi che accusano il colpo e praticamente non impegnano mai Musso. Al 43’ problemi fisici per Nuytinck, obbligato a lasciare il campo per un risentimento muscolare e rilevato da Becao. Nel primo minuto di recupero gran palla di De Paul su Pussetto in area, fondamentale l’intervento in disturbo ma regolare a due passi da Sirigu, di Lyanko.

Serve un altro Torino, come quello del derby e non questo di stasera, per cercare di rimediare la partita in salita nella ripresa. Giampaolo opta per tre cambi dal 1’:  fuori N’Koulou, Zaza e Meitè, dentro Izzo, Bonazzoli e Lukic.  Belotti, da leader, raduna tutta la squadra a centrocampo in segno di compattezza.  Mosse che però non pagano visto che al 9’, dalla combinazione tutta argentina tra Pereyra e De Paul, quest’ultimo insacca il raddoppio con un destro a giro morbido, che va a morire in rete sul primo palo. La reazione c’è, per un pasticcio di Samir che, accende Bonazzoli il quale serve Belotti, che al 22’ riapre la contesa con un gol in spaccata che manda la sfera sotto la traversa. Altra dormita dei friulani (stavolta in particolare di Becao) due minuti dopo che è l’anteprima del 2-2 di Bonazzoli che, col mancino sul primo palo batte un Musso immobile.

Incredibile gara all’Olimpico di Torino: Udinese di nuovo avanti 3-2, col la prima marcatura in stagione di Nestorovski al 24’, grazie alla marcatura sul passaggio di Pereyra. Con il nuovo vantaggio gli uomini di Gotti cercano di gestire palla e portare a casa la partita in modo vittorioso. Massa ha qualche difficoltà nel tenere a bada le due squadre. Traversa piena di Rodriguez al 39’ su punizione con un tiro a giro dalla distanza. Appena entrato in campo (44’) Lasagna, si divora il quarto gol per i bianconeri. Forcing finale della squadra di Giampaolo (ora davvero a forte rischio esonero) nei 4’ di recupero, con Belotti che protesta inutilmente per un fallo di Stryger Larsen in area, non reputato irregolare da Massa e, soprattutto, dall’esperto Irrati al VAR. Finisce con l’Udinese che sbanca per 3-2, il campo dei granata e coglie la terza vittoria di fila.

 

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