Di Francesco non guarda la carta d’identità: “Chi merita gioca”

Il tecnico ha sempre un occhio di riguardo per i giovani. Alla Roma fece esordire Zaniolo in Champions e a Cagliari punta su Marin, Zappa e Walukiewicz

“Continuo a dirlo, per me non esistono titolari. E non esiste la carta d’identità. Chi merita gioca. Ancora una volta Eusebio Di Francesco è stato chiaro. Non è la prima volta che lo afferma e, ieri nelle interviste del dopogara del Bentegodi lo ha rimarcato. D’altronde il suo curriculum da allenatore parla chiaro. Nella sua gestione alla Roma ha fatto esordire uno sconosciuto Zaniolo addirittura in Champions League, e al Cagliari sta puntando forte su Walukiewicz, Zappa (che ha voluto fortemente dopo averlo visto più volte giocare lo scorso anno a Pescara) e sta dando fiducia a Carboni, gara dopo gara.

ELOGI A MARIN. “Una grande partita la sua – ha sottolineato Di Francescoanche a livello dinamico. Ha cambiato passo. Veniva da un campionato diverso, per il mio calcio doveva cambiare passo e mentalità”. Infine, la soddisfazione più grande della gara in terra veneta: “Abbiamo messo il Verona alle corde nonostante le assenze e tanti ragazzi in campo”. Il futuro è assicurato.

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