Tra i nuovi volti del Cagliari c’è anche Harry Winks, centrocampista inglese arrivato in Sardegna con un importante bagaglio di esperienza internazionale.
L’ex giocatore del Tottenham si è raccontato ai canali ufficiali del club attraverso una video intervista, parlando dell’impatto con il nuovo ambiente, delle differenze tra il calcio italiano e quello inglese e degli obiettivi personali per la stagione in rossoblù.
L’accoglienza dei tifosi rossoblù
Il primo impatto con Cagliari è stato particolarmente positivo per Winks, che ha sottolineato l’entusiasmo ricevuto fin dai primi momenti in Sardegna. “Quando sono arrivato all’aeroporto ero con Fazzini e c’erano molti tifosi ad aspettarci. È stato bello ricevere un’accoglienza così calorosa”, ha raccontato.
“Sono molto felice di entrare a far parte di questo club. Si tratta di un’ottima società di Serie A, con un allenatore molto bravo. La chance di venire qui a giocare era qualcosa che mi entusiasmava davvero tanto”, ha aggiunto.
Il fascino del calcio italiano
Winks conosce già il campionato italiano, avendo vissuto una precedente esperienza con la Sampdoria. Il centrocampista ha raccontato di apprezzare particolarmente la cultura calcistica italiana e l’approccio tattico alle partite.
“Quando ho giocato in Italia quattro anni fa mi è piaciuta la cultura, lo stile di vita, il calcio e l’aspetto tattico del gioco. È molto diverso dall’Inghilterra”, ha spiegato. “Nella mia carriera ci sono stati momenti meravigliosi, ma anche difficili, ed è da quelli che si impara di più”.
Un centrocampista al servizio del gioco
Winks ha poi descritto le proprie caratteristiche tecniche e il ruolo che intende ricoprire all’interno della squadra allenata da Fabio Pisacane. Il centrocampista inglese si considera un giocatore che ama essere coinvolto nella costruzione del gioco e offrire sempre una soluzione ai compagni.
“Sono uno che in campo vuole la palla. Credo che tra i miei punti di forza ci sia proprio quello di farmi vedere dai compagni per ricevere il passaggio, cercare il pallone”, ha spiegato. “Questo anche nelle situazioni più difficili, quando si affronta una squadra particolarmente aggressiva”, ha aggiunto.
Il ruolo tra difesa e attacco
L’obiettivo è diventare un punto di riferimento nella costruzione della manovra, collegando i diversi reparti. “Spero di poter aiutare la squadra a mantenere il controllo del gioco, a favorire la fase offensiva per gli attaccanti che possono andare a segnare”, ha spiegato.
“Il mio compito è fare da collegamento tra difesa e attacco, cercando di dominare il possesso il più possibile durante la partita”.
Di seguito il video completo dell’intervista:
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Mi aspetto uno che coordini il gioco dalla fase difensiva a quella offensiva, non mi aspettavo nulla dall’uno contro uno, e in difesa nel gioco aereo.
non mi aspetto
Mah..a parole sono tutti bravi, aspettiamo il campo, l’unico giudice insindacabile
Vista l’età non ci potremo aspettare molto dinamismo ma in compenso ci saranno tanti giovani da far correre e a lui basterà avere la testa veloce e far girare la palla come si deve. Se Winks funzionerà in questo nuovo Cagliari sarà stato un ottimo inserimento. Basta aspettare un pó per capire meglio.
Beh dai, non è mica così vecchio. Speriamo piuttosto che sia integro. Ho letto della caviglia delicata…
..se attendiamo ancora un po’.. gli attaccanti li prendiamo allo spizio..tanalla pelato..i goal li segni tu x rimanere in serie A.. presidente del NULLA
Abbiamo una bella leadership quest’anno, Mina caprile winks adopo. Due dei quali con esperienza nel calcio internazionale e che conta. Capitan Mina e winks due leader per due reparti differenti. Siamo in buoni piedi