La Serie A 2026-27 prende forma anche fuori dal campo. Mentre i club lavorano su allenatori, ritiri e calciomercato, una parte fondamentale della costruzione delle squadre passa dai dirigenti e, soprattutto, dai direttori sportivi. È infatti sempre più evidente come le strategie tecniche, finanziarie e progettuali dei club dipendano dalla qualità delle scelte operate dietro la scrivania.
L’estate 2026 ha già portato diversi cambiamenti importanti nel panorama dirigenziale del massimo campionato italiano, con alcune società che hanno deciso di avviare nuove rivoluzioni interne.
La Roma riparte da Tony D’Amico
La notizia più significativa riguarda senza dubbio la Roma, che ha ufficializzato l’arrivo di Tony D’Amico come nuovo direttore sportivo a partire dal 1 luglio 2026. Nel frattempo, il ruolo sarà ricoperto ad interim da Maurizio Lombardo.
D’Amico arriva nella Capitale dopo gli ottimi risultati ottenuti all’Atalanta, dove aveva contribuito alla crescita del progetto tecnico bergamasco attraverso scouting, sostenibilità e valorizzazione dei talenti.
Accardi nuova guida tecnica del Cagliari
Anche il Cagliari ha deciso di voltare pagina dopo la separazione con Guido Angelozzi. Il club rossoblù ha scelto Pietro Accardi come nuovo direttore sportivo, affidandogli un mandato fino al 2029. Per Accardi si tratta di una grande opportunità, dopo le esperienze maturate soprattutto all’Empoli, dove si era distinto nella valorizzazione di giovani prospetti e nella costruzione di squadre competitive con budget contenuti. La società sarda punta ora a costruire un progetto tecnico più sostenibile e identitario, in sintonia con la filosofia portata avanti da Fabio Pisacane.
Giuntoli riparte dall’Atalanta
Tra le novità più sorprendenti spicca anche il nuovo incarico di Cristiano Giuntoli, diventato il direttore sportivo dell’Atalanta. Dopo i successi con Napoli e Juventus, il dirigente toscano riparte da Bergamo con l’obiettivo di proseguire il percorso di crescita della Dea. Una scelta che conferma le ambizioni altissime del club nerazzurro, ormai stabilmente tra le grandi del calcio italiano ed europeo.
Bologna modello vincente
Tra le società che hanno scelto la continuità c’è il Bologna, uno dei modelli dirigenziali più apprezzati del calcio italiano, che mantiene saldo il tandem composto da:
- Marco Di Vaio come direttore sportivo;
- Giovanni Sartori come direttore dell’area tecnica.
Le altre situazioni della Serie A
Diversi club hanno invece scelto stabilità e continuità progettuale.
Il Napoli prosegue con Giovanni Manna, protagonista della costruzione della squadra campione d’Italia 2025-26.
L’Inter continua ad affidarsi a Piero Ausilio, figura storica della dirigenza nerazzurra, mentre la Lazio conferma Angelo Fabiani.
Alla Juventus il nuovo direttore sportivo è Marco Ottolini, ex Genoa e uomo molto vicino alla crescita della Next Gen bianconera.
Situazione ancora aperta invece al Milan, dove dopo la rivoluzione societaria e tecnica non è stato ancora individuato il nuovo ds.
Anche il Monza è alla ricerca di una nuova guida sportiva dopo l’addio di Nicolas Burdisso, destinato a rientrare in Argentina.
Completano i quadri: Stefano Trinchera (Lecce), Charly Ludi (Como), Fabio Paratici (Fiorentina), Renzo Castagnini (Frosinone), Diego López (Genoa), Federico Cherubini (Parma), Francesco Palmieri (Sassuolo), Gianluca Petrachi (Torino), Gianluca Nani-Gökhan Inler (Udinese), Filippo Antonelli (Venezia).
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