Il 2 marzo 2002, il calcio italiano e in particolare il Cagliari e il Chievo Verona persero un grande talento. 24 anni fa Jason Mayélé, attaccante nato a Kinshasa, nella Repubblica del Congo, perse la vita a soli 26 anni in un tragico incidente stradale a Bussolengo, in provincia di Verona, dove militava nel Chievo dopo un biennio in rossoblù.
Il tragico incidente
Mayélé stava viaggiando a bordo della sua Fiat Barchetta quando, a causa di uno scontro con un’altra vettura, subì un impatto fatale contro una Opel Omega su cui viaggiava una coppia. Nonostante i soccorsi tempestivi e il trasporto in ospedale, Jason morì un’ora dopo l’incidente. La donna a bordo dell’altro veicolo morì sul colpo, mentre il marito si salvò. La sua morte prematura dell’attaccante scosse il mondo del calcio e lasciò un vuoto nei cuori di chi lo aveva conosciuto come giocatore e persona.
Il cammino calcistico
Nato il 4 gennaio 1976, Jason Mayélé approdò al Cagliari nel 1999, arrivando dai francesi dello Châteauroux. Durante il suo periodo in Sardegna, disputò due stagioni, una in Serie A e una in Serie B, dove dimostrò il suo talento, anche se non riuscì a esprimere completamente le sue potenzialità. Chiuse l’esperienza in Sardegna con 47 presenze e 16 gol. Nel 2001, si trasferì al Chievo Verona, dove sotto la guida di Luigi Del Neri trovò finalmente il suo posto come laterale nel centrocampo a quattro, divenendo un giocatore molto apprezzato dalla tifoseria e da chi lo seguiva.
La fine di una carriera promettente
Purtroppo, dopo il ritorno dalla Coppa d’Africa, dove aveva rappresentato la Repubblica del Congo, Jason Mayélé trovò un destino crudele ad attenderlo. Il suo tragico decesso ha spezzato una carriera che sembrava poter decollare, lasciando un segno indelebile nel cuore dei tifosi di Cagliari e Chievo Verona. I clivensi ritirarono la maglia numero 30 in suo onore. A distanza di 24 anni, il ricordo di Jason Mayélé rimane vivo per tutti coloro che l’hanno ammirato per le sue qualità in campo e per la sua dedizione.



ricordo un tiro della pantera… a Torino contro il toro , sulla traversa, che rimbombò a lungo vista la sua potenza….
Uno di quei giocatori estrosi che ebbe difficoltà ad inserirsi nel calcio italiano.