La procura di Roma ha eseguito questa mattina 52 perquisizioni nei confronti di altrettanti indagati, tra persone fisiche e giuridiche, nell’ambito di un’inchiesta su presunti finanziamenti illeciti destinati a società calcistiche di Serie C. Sotto la lente degli inquirenti finiscono Ternana, Ancona e Triestina, con un giro di affari che coinvolge Banca Progetto per circa 16 milioni di euro. L’indagine è condotta dai magistrati Mario Dovinola e Vincenzo Palumbo, coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini. Ne riferisce in una nota l’Agi.
Il nodo dei finanziamenti a Ternana e Ancona
Tra gli indagati Antonio Scaramuzzino, imprenditore che controllava la società Crick Crock nel periodo in cui lui era anche direttore generale della Ternana e questa società questa finanziava con migliaia di euro la Ternana calcio. Gli investigatori hanno ricostruito un flusso di denaro che passa anche attraverso la società Sirius, anch’essa riconducibile a Scaramuzzino, che il 27 settembre 2023 emise una fattura da 25mila euro nei confronti del club umbro con causale “attività di consulenza per ricerca sponsor”.
L’imprenditore risulta vicino ad Alessandro Di Paolo, figura già nota alle cronache per aver sostenuto l’Ancona Calcio tramite la Romana Film. Ma anche per essere stato visto più volte al Liberati, proprio insieme a Scaramuzzino, i cui rapporti con Di Paolo sono documentati e oggetto di approfondimenti da parte della procura capitolina, che sta verificando la natura e la regolarità di questi flussi finanziari.
Ternana, presto perquisizioni in sede
Secondo quanto emerge l’nchiesta ora proseguirà con le perquisizioni nella sede delle società coinvolte, quindi Ancora, Triestina, Ternana e Ostia Mare. L’ipotesi di reato per cui si procede è quella di indebita percezione di erogazioni pubbliche. Nel frattempo il futuro della Ternana è sempre più appeso al sottilissimo filo della nuova due diligence commissionata dalla famiglia Rizzo proprio a seguito di questa inchiesta.


