Gennaro Borrelli è stato il grande protagonista della gara di ieri all’Unipol Domus tra Cagliari e Genoa. L’attaccante classe 2000 ha realizzato due reti, entrambe di testa, che hanno contribuito al 3-3. Prima doppietta nel massimo campionato per l’ex Brescia, per una “seconda volta” storica: spieghiamo perché.
Incornate vincenti
Partito titolare come terminale offensivo di Pisacane contro il Grifone, Borrelli ha capitalizzato nel migliore dei modi i palloni che gli sono arrivati in area per concludere a rete: la prima al 33°, incornando di prepotenza su due difensori avversari un pallone che Leali ha respinto dopo il superamento della linea; la seconda al 60° minuto, pareggiando nuovamente le sorti dell’incontro, beffando il portiere ligure ancora di testa sul bel cross di Zappa. Le reti in campionato sono ora tre per la punta, dopo quella contro l’Udinese. Borrelli, oltre alle reti, ha portato il consueto lavoro di sacrificio per la squadra.
Campobasso
Come anticipato in apertura, si tratta di una doppietta storica e non solo per la carriera del giocatore. Gennaro Borrelli diventa il primo calciatore nato a Campobasso capace di segnare due reti in una partita di Serie A: una pietra miliare per la città molisana, mai riuscita a spingersi nella sua storia oltre la B con la sua squadra.
Il precedente… “di provincia”
Prima di Borrelli, un altro giocatore campobassano – ma non nato in città, bensì in provincia – era riuscito nell’impresa. Si tratta di Mirco Antenucci. Nativo di Termoli, Antenucci ne segnò due nel campionato 2017-18 indossando la maglia della SPAL allenata dall’ex Cagliari Leonardo Semplici: il 6 gennaio 2018 in SPAL-Lazio 2-5 (al 6° su rigore e al 30°) e il 20 maggio 2018 nel 3-1 dei ferraresi alla Sampdoria (4° su rigore e 52°). Il Molise calcistico, grazie a Gennaro Borrelli, torna – seppur brevemente – alla ribalta.



Con un allenatore valido di categoria avremmo avuto sicuramente 5 o 6 punti in più tranquillamente e ora non stavamo a parlare della classifica o di una vittoria che ormai e diventata un miracolo. Forza Casteddu sempre.
Noi al momento abbiamo problemi in difesa, prendiamo troppi goal, non puoi pensare che farai sempre 2 o 3 goal, va rivisto il sistema di come si copre il campo senza palla, copiare dal basket e rugby, da vecchio praticante prima non prenderle poi segnare , forza Cagliari sempre
Fra un pò è inverno,in primavera Pisacane torna a casa ad allenare i ragazzini….poi magari fra alcuni anni ,dopo aver fatto l’apprendistato e la giusta gavetta,può tornare fra i grandi!
1 punto su 12 disponibili nelle ultime 4 in casa dicono molto su Dog e sulle scelte di Giulini in generale. Eppure, anche oggi è anche qui, ci sono i soliti lecchini del milanese interista che si dichiarano soddisfatti e insultano noi sardi tifosi del Cagliari. Che schifo…
Intanto… bravo Borrelli che ha fatto doppietta sperando che non sia l’ultima. Certo che se quando segna l’inetto lo sostituisce non si va lontano…. 🤣🤣Specie se lo fa a metà secondo tempo e sostituendolo con un ex giocatore 😱😱😱
Per una volta che finalmente fa quello che deve fare, segnare, Dog lo sostituisce a 20 dalla fine, per di più insieme ad Esposito, anche lui finalmente in goal… E come se non bastasse, non per far entrare il talentuoso Kilicsoy, ma per il pensionato Pavoletti. Demenza o mala fede?
Bella domanda…. 🤣🤣🤣
Ma possibile che dobbiamo sempre soffrire! ogni anno ! per cosa per delle incompetenze della società! Pisacane non è un allenatore da serie A! Lo ha dimostrato
Mandate via Pisacane non ci capisce niente!
Con un 20enne in panchina fà entrare quel bollito di Pavoletti
Ammiro Borrelli, per l’impegno e la voglia che ci mette e dimostrare che lui è un bomber da campionato di serie A. Fa bene Pisacane a dargli fiducia.
😂😂😂 Infatti… Peccato che proprio quando finalmente azzecca la partita e segna, P.Cane lo sostituisce…
Incomprensibile.
Comunque a Campobasso ci è nato e poco altro perché il padre giocava lì, ha passato più tempo a Pescara che in Molise, la famiglia è originaria della provincia di Napoli e lui è tifoso del Napule. Io credo che lui non si consideri molisano neanche per sbaglio.
Buonasera, la storia personale di Borrelli è ben conosciuta. Il riferimento è solo ai natali, come espresso nell’articolo. Che lo si voglia o no, oppure l’individuo sia cresciuto altrove, è una circostanza diversa da dove si è nati che rappresenta un fatto non modificabile. Saluti
Saluti a lei.
Magari mi sbaglierò… Ma con questo allenatore rischiamo grosso quest’anno
La penso allo stesso modo, non basta aver vinto una coppa Italia primavera per poter essere in grado di disputare una serie A, di calcio altri ci hanno provato con pessimi risultati tipo Stramaccioni promosso in prima squadra nell Inter dopo aver vinto il campionato primavera , poi scomparso dai radar…