A volte basta un piccolo particolare per cambiare tutto. L’Italia di Rino Gattuso scenderà in campo questa sera a Chisinau contro la Moldova, ma gran parte del suo futuro si deciderà prima, a Oslo, dove Norvegia-Estonia inizierà alle 18. Quando gli Azzurri daranno il via al proprio match (21.45 locali, 20.45 in Italia), il risultato dei nordici sarà già noto — e con esso gran parte del destino del girone.
Se Haaland e compagni faranno bottino pieno, Moldova-Italia e Italia-Norvegia rischiano di trasformarsi in semplici test per la crescita del gruppo. Ma se stasera da Oslo dovesse arrivare una sorpresa (improbabile), allora per la gara di San Siro si riaccenderebbe la speranza.
Davanti, una Moldova che sulla carta è l’avversario più abbordabile: un solo punto in classifica e 26 gol subiti, 11 dei quali proprio in Norvegia. Eppure gli azzurri sanno che servirà ben altra concentrazione rispetto all’andata di Reggio Emilia, quando, sotto la guida di Spalletti e con la testa altrove, si rischiò grosso prima del 2-0 firmato Raspadori e Cambiaso.
Italia d’attacco per coltivare una speranza nascosta
Contro la Moldova sarà un’Italia offensiva, con il 4-2-4 pronto a diventare 4-4-2 in fase di non possesso: Orsolini e Zaccagni sugli esterni, Tonali e Cristante a garantire copertura e inserimenti. Davanti, la coppia Scamacca e Raspadori, il duo che fece bene al Sassuolo e con l’Under 21.



Ma che orgoglio serve se devono giocare praticamente da soli??? Ma x favore siate seri
A Chisinanta?