A Formello è andata in scena stamattina la seduta di scarico post Pisa per la Lazio di Sarri. Il tecnico biancoceleste dovrà fare nuovamente attenzione alle condizioni dei suoi calciatori dopo il match di ieri sera. Infatti gli unici che potrebbero tornare a disposizione di Sarri sono Hysaj e Nuno Tavares, ma non vi è alcuna certezza sul loro ritorno per la prossima partita, in programma lunedì sera all’Olimpico. Mentre c’è da segnalare che Pellegrini è uscito zoppicante da Pisa per un fastidio al ginocchio: anche le sue condizioni andranno monitorate.
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Lazio-Cagliari? Partita già scritta: da una parte una squadra di calcio con valori importanti, dall’altra Pisacane con le sue trovate geniali. Altro che tattica… qui serve un miracolo, o un cambio panchina.
Non resta che optare per il miracolo
mai e poi mai ingaggiare un allenatore che in passato giocasse difensore, tra l’altro molto scarso. Ha una mentalità difensivista, è cresciuto calcisticamente in quel ruolo e da allenatore non poteva che aver ereditato la stessa mentalità. La fase d’attacco non è una prerogativa su cui perderci tanto tempo, anche perchè non sarebbe in grado di insegnare nulla su quell’ argomento. Il suo NON gioco è basato su difesa e contropiede , come giocava anche la Primavera, ma una volta che gli avversari capiscono il suo rudimentale metodo, prendono le contromisure, infatti i risultati si vedono, da Settembre che non… Leggi il resto »
Poco conta che calciatore sei stato secondo me, escluso qualche caso, altrimenti per lo stesso principio Pirlo e De Rossi dovrebbero essere di signori allenatori e non lo sono. Ci sono stati esempi di calciatori mediocri che sono diventati degli ottimi allenatori. Citando alcuni passati a Cagliari dico Ranieri, Allegri ma anche lo stesso Mazzone e perché no Scopigno. Questo non per difendere Pisacane che anche secondo me è parecchio confuso ma non è legato al fatto che sia stato un calciatore mediocre.
non tanto perche sia stato mediocre, ma più che altro perche sia stato un difensore e forse ha acquisito quella mentalità difensivista. Sto parlando di metodo di gioco, propenso esclusivamente a difendere e sperare in qualche contropiede ben riuscito. Gioco corale non se ne vede, trame d’attacco ancora meno, ma tutti dietro e lancio lungo , quello si vede spesso. Mi chiedo come possa piacergli a Giulini uno strazio del genere, proprio lui che era fissato col bel gioco , con allenatori che attuavano il 4-3-3