Equilibrato, lucido e ambizioso. Elia Caprile si racconta con sincerità, tra autocritica e consapevolezza, in un momento positivo per lui e per il Cagliari, protagonista di un buon avvio di stagione.
“Siamo partiti bene e dobbiamo darcene atto – spiega il portiere rossoblù – perché i punti raccolti finora sono una buonissima prova. Ma il campionato è lungo e l’obiettivo resta la salvezza, da raggiungere il prima possibile”.
Autocritico di natura, Caprile non si nasconde dietro i numeri, nonostante una media voto di 6,75: “Lavoro ogni giorno per diventare la miglior versione di me stesso, dentro e fuori dal campo. Sono contento, ma è solo l’inizio”.
Sul livello della Serie A, il portiere classe 2001 ha le idee chiare: “Il campionato si è alzato molto. Le proprietà straniere hanno portato investimenti e competitività, ma non contano solo i soldi. Le idee fanno la differenza, e chi ne ha di buone può giocarsela con chiunque. Un po’ come noi a Cagliari”.
Tra le chiavi di questo Cagliari sorprendente, Caprile individua Fabio Pisacane: “È giovane, preparato e conosce bene le dinamiche dello spogliatoio. Ci fidiamo di lui e dei suoi principi di gioco. Possiamo ancora crescere molto”.
Ripercorrendo la sua carriera, Caprile riflette sui passaggi più significativi: “Il Leeds mi ha insegnato a vedere il calcio da un’altra prospettiva. Alla Pro Patria ho capito cosa significhi guadagnarsi tutto, anno dopo anno. A Napoli è andato tutto bene, ma sentivo che mi mancava qualcosa. Cagliari mi ha dato l’opportunità di ritrovarmi”.
Il portiere, valutato oggi circa 35 milioni di euro, resta concentrato: “Fa piacere essere accostato ai top club, ma la mia testa è sul Cagliari. Voglio dare tutto per raggiungere la salvezza”.
Sulla Nazionale, il sogno è grande ma ancorato alla realtà: “Donnarumma è il migliore al mondo. Io sogno l’azzurro, ma so che ci si arriva solo lavorando bene qui”.
Un percorso iniziato da bambino, quando la passione per il ruolo nacque grazie a Gigi Buffon: “Mi piaceva sporcarmi, mia madre mi metteva sotto la doccia vestito (ride). E mi sono innamorato del ruolo con la maglia dorata di Buffon del 2006”.
Oggi, oltre al calcio, Caprile si prepara a una nuova avventura personale: “A novembre io ed Emily diventeremo genitori di Edoardo. A Cagliari mi trovo benissimo, è una città a misura d’uomo. Sto preparando la casa, anche se per ora ho dovuto accantonare il pianoforte. Ma lo riprenderò: la musica è parte della mia vita”.



l’allenatore non deve sbagliare come ha fatto nelle ultime 2 giornate!questo è il mio parere.
Ogni calciatore sogna di arrivare in nazionale e a giocare la Champions. Caprile in nazionale può arrivarci anche restando a Cagliari come fu per Cragno. Ma superare Donnarumma nelle gerarchie é molto difficile per più motivi. Se vorrà giocare la Champions é chiaro sceglierà un top club, a meno che il Cagliari non centri un accesso alle coppe. Nella peggiore delle ipotesi, super plusvalenza e via purtroppo. Trovare un buon portiere, come ben sappiamo,non é affatto semplice
TUTTI SI METTONO NEI PANNI DEI GIOCATORI E DEI LORO INTERESSI CHE COINCIDONO SEMPRE NEL VOLER STARE A CAGLIARI IL MENO POSSIBILE E ANDARE NELLA BIG DI TURNO , QUALCUNO SI METTE INVECE COME ME NEI PANNI DEL TIFOSO INNAMORATO DELLA SQUADRA DI RIVA CHE VUOLE CHE I CAMPIONI RESTINO A CAGLIARI, ORMAI CI TOLGONO ANCHE LA SPERANZA GIA’ UN ANNO PRIMA DELLA PARTENZA !
Quando vanno via da CAGLIARI …fategli la macumba come me …non possano MAI fare bene dovunque vadano …è l’unico modo per mandarli delicatamente affxncxlo !!!
Hai ragione ma quelli fuori tempo siamo noi che ci ostiniamo a fare il tifo per una squadra che ci portiamo nel cuore assieme ai grandi campioni che ne erano il simbolo
Venduto Caprile resteremo senza portiere e l’anno prossimo promuoveremo Pisano in prima squadra e i suoi promettenti giovani della primavera.
Stai scherzando, vero? Chi sarebbero i promettenti giovani della primavera? Promossi in prima squadra con Pisano?🤔🫣🤫😳👋👋👋😂🤣
I giocatori (come credo tutti nella vita) hanno ambizioni e quando sono particolarmente bravi come nel caso di Caprile, mi sembra leggittimo sperare in una carriera ricca di soddisfazioni e anche ben remunerata, se poi a guadagnarci è anche la società che decide di cederlo, non vedo veramente dove sia il problema. Caprile resterà sicuramente fino a Giugno perchè ha dichiarato che in questo momento la priorità è quella di raggiungere la salvezza quanto prima, quindi forza Caprile e forza Cagliari
Giampaolo (sul riscatto di Caprile)
1/6/2025
Purtroppo il riscatto di Caprile sembra quasi inutile, nel senso che non c’è uno e dico uno che pensi che resti a cagliari anche se lo riscattiamo…….non ci considerano manco di striscio……questa è la fama che si è costruito giulini….da morto di fame….
Ma infatti hanno ragione loro: l’hai letta o no l’intervista? Quello non vede l’ora di andarsene. Il resto sono solo chiacchiere, compresi i soldi che si farà il tuo amato padrone per la sua rivendita. Ma se a te – come a tutta la redazione di CC – sta bene che un giocatore forte si fermi al massimo due anni per poi spiccare il volo, perché tanto il “nostro scudo è la salvezza”, “a Cagliari tanto funziona così”, “il nostro barellino è il centrocampista più forte del mondo” ecc ecc, ebbene, sai che ti dico? Bocceisì
Nel mondo ci sono quelli invidiosi dei ricchi e ci sono quelli che vivono la vita contando sulle proprie forze, lavorando con pnestà , capacita e impegno per arrivare ai risultati.
Io preferisco mille volte ottenere magari un decimo posto sudato, con poche risorse che vincere uno scudetto scialacquando milioni di debiti
Scusa se te lo dico, ma il tuo concetto di comfort zone è più anziano delle mie pantofole.
Bravissimo ed efficiente ma as pigau puru a is callonis, amico mio. E comunque resta un morto di fame.
Carl
13/01/2025 (Sul riscatti di Caprile)
Per far si che sia del Cagliari il giullare deve sganciare 8 milioni cosa che non farà mai.
100% sicurezza tra i pali, 100% sincerità, 100 % assegno circolare, 100% partenza a giugno, 100% non lo rimpiangerò
Rimpiangere un portiere? Nah, mai, a meno che non si tratti di Neuer.
Il calcio è veramente diventato un grande mercato ed ancora mi chiedo se ha senso seguirlo. Basti pensare che siamo talmente abituati a certe assurdità che se hai un giocatore bravo non pensi più alla fortuna di poter contare su campione in squadra ma sai già che quello se ne andrà via subito fruttandoti un bel gruzzolo
Non credo proprio che Donnarumma sia il migliore al mondo, questa può essere al limite l’opinione di Rajola.
In Italia i campioni li fanno I procuratori famosi e i giornalisti , se vogliono sei 7n brocco o se vogliono ti fanno diventare un campione , mi viene in mente scuffet agli inizi era sulla bocca di tutti e ora si vede quell9 che valeva