Un bel Cagliari ha battuto ieri sera batte 2-1 il Lecce in trasferta e lo ha fatto dopo una partita molto combattuta ed emozionante. Nonostante lo svantaggio i rossoblù non si sono disuniti e hanno preso in mano il match vincendolo passando (in attesa degli altri risultati) una notte al terzo posto., Niente voli pindarici, ma punti importanti per una salvezza da centrare il prima possibile.
SCHIERAMENTI. Pisacane opta in avvio in una squadra a specchio (4-3-3) da opporre ai salentini, con Esposito, Belotti e Folorunsho per fare male alla difesa di casa. Rispetto all’undici iniziale di sabato scorso col Parma Palestra (gara sontuosa) titolare per Zappa e in mezzo al campo Deiola per Gaetano. Dall’altra parte l’ex Di Francesco risponde con il tridente composto da Pierotti, Stulic e un altro ex come Sottil, preferito in avvio a Tete Morente. 4-3-3 iniziale dunque in avvio per il Cagliari che può essere anche un 4-3-1-2 con Folorunsho ad agire tra trequartista per disorientare la difesa di casa.
UN GOL EVITABILE. Le premesse di una partita intensa sono confermate da un undici rossoblù subito aggressivo in avanti, ma che resta sorpreso sul vantaggio casalingo firmato da Gabriel. Un rete che ovviamente scombina i piani cagliaritani, ma piano piano arriva la reazione con la squadra isolana dentro la partita, che costruisce tre chance in pochi secondi col palo di Esposito, oltre ad un’altra con Adopo a stretto giro di posta e la super parata di Falcone che tiene avanti i suoi in modo incredibile. Il Lecce cerca di portare la gara dalla sua parte prendendo alto il Cagliari, il quale aumenta la verticalizzazione creando superiorità e spazio con Esposito.
LA PRIMA DOPPIETTA DEL ‘GALLO’. Il suo gol nasce da una bella manovra con grande azione di Palestra, che crea tanto. In un campo non facile i ragazzi di Pisacane fanno valere la maggiore fisicità rispetto ai salentini, e cercano di prendere possesso della sfida dopo la sbandata iniziale, mostrando tanta qualità, graziando i salentini del secondo gol in due occasioni prima del riposo certificando un maggiore tiro verso la porta (10 contro 5) e un possesso palla del 54% contro il 46. Di Francesco nota la difficoltà dei suoi e opta per due cambi, inserendo un centrocampista e un difensore per non subire troppo, visto un Cagliari decisamente più pimpante dopo il pari e che cerca subito il colpo del vantaggio (senza trovarlo) dopo una ripartenza fulminea. La squadra di casa fa partire la costruzione dal basso giocando a tre, ma il Cagliari, passato brevemente al 4-4-2 è bravo nel chiudere gli spazi anche se rischia qualcosa.
Pisacane resta offensivo inserendo Gaetano a supporto degli attaccanti e Felici per Prati ed Esposito, con l’ex Feralpisalò che va accanto a Belotti (presenza numero 350 in Serie A) in attacco. Ora i rossoblù si presentano con il 4-3-1-2. Un Cagliari che studia il colpo col passare dei minuti in una fase della partita estremamente tattica, che vive di qualche sussulto improvviso. Come la fiammata di Felici che serve Belotti area preso da Gabriel in area. Rapido controllo VAR e decisione di Zufferli confermata. Lo stesso attaccante dal dischetto insacca, nonostante una battuta non perfetta e tiro intuito da Falcone che deve però raccogliere la palla dal sacco. Bello il gesto di Mina che lascia il pallone per il tiro al ‘Gallo’, che dopo la doppietta lascia il posto a Kiliçsoy riferimento offensivo.
PISACANE SI GODE IL MOMENTO CON MERITO. Dentro anche Zappa (per avere più copertura arretrata) al posto di Adopo. Kiliçsoy fa subito notare il suo gran fisico in un Cagliari che gioca in tranquillità e di qualità. Mazzitelli rileva un Deiola stremato che ha corso più di tutti nel match, facendo capire (ancora a chi si ostina a criticarlo) quanto conti la sua importanza in campo. Nel finale il Lecce aumenta la pressione, ma Obert e compagni controllano portando a casa la seconda vittoria di fila pesante (dopo quella con il Parma di sabato scorso) contro una diretta concorrente alla salvezza, la prima stagionale lottando dalla Unipol Domus. Per Pisacane, all’esordio in Serie A e fresco di corso brillante a Coverciano, un grande avvio.



Forza Gallo, qualche lingua biforcrcuta si dovrà ricredere
Cagliari ha risvegliato il gallo Belotti “Su caboi fiada motu cocodi’ cocoda’” ne vedremo delle belle il Gallo cantera’ ancora.
Cagliari sarà la tua ripartenza…Turbo❤️💙
Cagliari sarà la tua nuova vita calcistica
Per la Coppa Italia mi piacerebbe vedere questa squadra:
Caprile, Zappa, Ze Pedro, Rodriguez, idrissi—Mazzitelli, Rog, Cavuoti—Kilicsoy, Borrelli, Felici, con sostituzioni Pavoletti, Liteta e qualcuno dei titolari abituali nel secondo tempo.
Sono convinto che anche la seconda squadra è in grado di fare bene.
Zappa anche no , Rog forse qualche scampolo al secondo tempo,il turco visto ieri non è pronto meglio Esposito centravanti nel suo ruolo naturale anziché mediano come in campionato per il resto condivido con te
Pavoletti, mi sembra infortunato.
Benvenuto… bentornato ❤
Punto debole il cambio ad Adopo e Prati titolare con Obert a sinistra questi problemi ci fanno ricordare che siamo una squadra che si deve salvare. Negli altri reparti siamo da centro classifica
Quest’anno bella squadra ma bisognava au.entare la qualità a centrocampo. Speriamo sia l’anno giusto per prenderci qualche rivincita di anni ed anni di partite regalate a squadre come Lazio in primis, Roma, juve e Inter. Dobbiamo toglierci qualche soddisfazione e rivincita. Comunque Lecce poca cosa non gasiam9ci troppo
Miglior partita degli ultimi anni ha coinciso con la migliore prestazione di Deiola che io ricordi, quando Deiola se lo merita va sottolineato e fanc…. a quei pagli@cci che quando alcuni fanno le giuste critiche educate sulla prestazione della squadra li definiscono cugurre
Il tuo commento deve essere misurato. Prendersela con Deiola ancora prima che giochi è un insulto.
Probabilmente va impiegato con precauzioni.
Insultarlo per insultarlo non è giusto.
Ed è sempre pericoloso in area.
Tutti sputano su Prati. Quando senti i commenti sportivi non dicono ciò che i tifosi più aggressivi dicono.
E poi gli insulti al presidente chiamando i tifosi che lo supportano lecchini non sonon ammissibili.
Quando ci si sbaglia si può criticare ma insultare in permanenza qualsiasi cosa si faccia non ne bello né costruttivo
Complimenti sinceri per il suo commento di oggi
Dobbiamo sempre stare attenti a generalizzare, questo mondo e vario e per fortuna non siamo tutti uguali, nel mio caso ad esempio non me la sono mai presa con Deiola o chicchessia ma quando c’è da fare una critica (educata) la si deve fare senza essere tacciato da “cugurra”, il fatto è che di idi@ti/frustrati ecc ci sono sia da una parte che dall’altra. Buona serata Adriano
Bella la circolazione di palla, l’ attesa ad aspettare il giusto momento in cui colpire, si intravede un’ altra mentalità. Erano anni che non vedevo sprazzi di gioco , da squadra, andiamo avanti così……con umiltà, una partita alla volta.