“La retrocessione con il Cagliari dopo la gara di Venezia? Una gara che vorrei rigiocare. C’era molta paura, anche se avevamo provato a caricarci al massimo. Andammo là per giocarci la vita o la morte. È difficile da spiegare quella sera…dovevamo segnare solo un gol. Non che sia una cosa così facile, ma neanche impossibile. Avrei voluto fare il gol più brutto della storia in quel momento: un tiro svirgolato, una deviazione, qualcosa. All’intervallo, ci avevano detto che la Salernitana era sotto 3-0 contro l’Udinese. Ci siamo guardati: ‘Dai ragazzi, basta un gol. Non importa come o chi. Una palla’. Ci abbiamo provato in ogni modo. La stagione è finita lì, ma la retrocessione non è iniziata quella sera a Venezia”.
“Avevo la responsabilità di quella squadra. Se è mancato qualcosa, è soprattutto colpa mia. Non solo a livello individuale, ma parlo a livello di capacità di trascinare, guidare e aiutare i compagni. In certi momenti non sono stato capace. È stata un’annata pesante: abbiamo sofferto tutto il tempo. Non mi hanno fatto parlare. Questo devo dirlo: non voglio che la gente pensi che io non abbia voluto metterci la faccia. Da quel momento, poi, mi sono chiuso tanto. Sono umano anch’io. È stato un colpo duro, un silenzio pesante fino praticamente all’annuncio del mio addio. Non mi pento di nulla, non amo sprecare parole: se dico qualcosa, è perché voglio trasmettere la verità. Capisco che i tifosi lì per lì avrebbero voluto sentire qualcuno. E quel qualcuno sarei dovuto essere io”.



Solo rispetto per Joao che ha onorato sempre la maglia. Anche l’anno della retrocessione. Magari prendetevela con chi non la onora neppure ora, con prestazioni imbarazzanti. Ed era a Venezia come titolare.Si chiama Deiola.
deiola, non ha colpe, lungi da me a difendere pinocchio, la colpa è di chi lo fa giocare. conosciamo tutti i suoli limiti gravi ed evidenti. qualcuno afferma che pinocchio gioca con tutti gli allenatori che vengono, un motivo, ci dovrà pur essere. escludendo a priori la sua bravura tecnica, rimane quello che tutti sospettano, ma nessuno ha il coraggio di dire.
Deiola è il vostro incubo peggiore, poi arriva un Padoin qualsiasi e gli leccate il cylo.
Un’annata veramente storta dove pure Joao nella seconda parte della stagione é riuscito a fare ben poco purtroppo, mancarono parecchie cose e quella rosa era più forte di quella odierna. Aver un bomber come lui oggi non sarebbe male ma era anche giusto le strade si dividessero, ringraziato per i gol fatti con noi l’ho fatto, a Venezia io ricordo il solo Nandez dare tutto.
Esatto. Vorrei che gli estimatori di Deiola si riguardassero i suoi passaggi indietro a Cragno. Una vergogna
E chi si ricorda più di te….vivi sereno….sembra che tu da Cagliari non ci sia mai passato….resta dove sei non ci manchi per niente!!!!
Ormai è acqua passata sotto i ponti.
Ognuno x la sua Strada.
Un gigante magari tornasse
Strano fenomeno quello che si manifesta tra i tifosi del Cagliari: i veri bomber vengono sempre maltrattati, osannando invece gente che segna col contagocce.
Tranquillo. Non confondere i servetti di Giulini con i tifosi. Gli ultimi sanno chi ha onorato la maglia e chi è qui di passaggio e fa fatica anche a muoversi in campo.
E basta….
Lo dicevi subito, non ora che sei in cerca di attenzioni . Codardo mercenario
Dopo la retrocessione, della quale è stato uno degli artefici, è scappato inseguendo la lusinga del vil denaro. Poteva diventare una leggenda onorando la maglia che ha indossato per anni, e ricambiando la società che ha continuato a pagargli lo stipendio e che lo ha protetto a spada tratta quando fù squalificato per uso di doping. Ha invece scelto di essere uno dei tanti mercenari.
Parlaci del tuo ingaggio raddoppiato da quando te ne sei andato da Cagliari, sei stato il primo ad abbandonare la nave…… cmq iluuminaci delle cose che volevi dire e non hai mai detto e perchè non le hai mai dette, chi ti ha messo il cerotto?