La prima gara ufficiale del nuovo Cagliari di Davide Nicola è vincente e a tratti convincente oltre il 3-1 finale alla Carrarese. Passaggio ai sedicesimi di Coppa Italia effettuato e, a fine settembre, altra gara da dentro o fuori con la Cremonese. Splendida la cornice di pubblico sugli spalti, in 15.870 ad incitare la squadra alla Unipol Domus, in un lunedì sera di metà agosto con alte temperature. Archiviato il ritiro e le amichevoli serviva capire lo stato di forma della squadra (ancora in fase di completamento del mercato) a meno di una settimana dall’inizio del campionato di Serie A, che vedrà i rossoblù affrontare alla Unipol Domus la Roma, e la risposta è stata positiva.
LA PARTITA. Da quello che si è visto ieri sera, Nicola ha proposto un 3-4-1-2 con una squadra che (aspettando Palomino e Gaetano e forse non solo) sarà la base del campionato. Scuffet tra i pali, Zappa, Wieteska e Luperto in difesa; Azzi, Deiola, Marin, Augello a centrocampo, con Luvumbo dietro la coppia d’attacco composta da Piccoli e Pavoletti, ovvero le due torri a finalizzare con l’imprevedibilità del primo citato. Modulo che si presta al 3-4-3, ma che può essere un 3-5-2 o 3-4-2-1, a seconda delle esigenze, ma con i fedelissimi Luperto e Marin, già quasi al top. Il neo tecnico rossoblù è risaputo essere un perfezionista, e quando c’è qualcosa che non gradisce, lo fa capire con una smorfia di disappunto, sull’incursione di Panico. Aggressività che non deve mai mancare in partita e Pavoletti in particolare la mette in atto. Già dai primi minuti ospiti sotto la pressione rossoblù, con Piccoli di testa pericoloso, che prova subito a creare grattacapi al portiere avversario.
Scuffet guida la difesa quando i toscani si rendono pericoli, dimostrando che le voci sul Milan sono tali e c’è voglia di essere il titolare al Cagliari. Che, col passare dei minuti aumenta i giri costringendo la Carrarese ad abbassarsi, alla ricerca del gol che sblocchi il match. Marcatura, cercata senza assilli con una positiva organizzazione di gioco, e che arriva al 32’ sul gran taglio di Luperto per Piccoli, il quale insacca il suo primo sigillo stagionale. Poco dopo Pavoletti (41’) raddoppia su imbeccata di Piccoli e rete regolare perchè tenuto in linea da Capecchi. Col doppio vantaggio al squadra isolana controlla la partita, facendo vedere la differenza anche di fisicità. Nel secondo tempo la Carrarese cerca la reazione, e dopo la chance sciupata da Coppolaro, accorcia con Panico profittando di una disattenzione iniziale di Augello e poi di Scuffet. Un gol evitabile, ma serve anche questo per crescere e non farselo rifare.
Nicola, che ha già in mano la squadra, opta per cambi che riportino intensità e aggressività. inserendo al posto di Deiola e Pavoletti, Adopo e Lapadula e poco dopo Prati per Piccoli passando al 3-5-2. Marin sfiora il 3-1 ridando vigore ai rossoblù. Terza segnatura che vede proprio Prati protagonista al 26’, e concesso dopo un lungo controllo Var che identifica la regolarità dell’episodio anche per la posizione di Capello, cresciuto nelle giovanili del Cagliari ora alla Carrarese da due stagioni. Nel finale spazio anche per Kingstone e Obert, che hanno rilevato Luvumbo e Luperto davvero in gran spolvero. Il 3-1 finale mai in discussione. Ed ora testa al campionato.



Concordo con il Sig. Caddeo il commento sulle fasi della partita, come il fatto che Nicola, in un mese scarso, e’ riuscito a dare impronta e carattere alla squadra anche se non ancora costruita del tutto visto che, sia Mina che Palomino hanno bisogno di tempo prima di essere inseriti e forse arrivera’ qualche altro innesto. Piccoli si e’ inserito benissimo da subito e lo dimostrato non solo con la rete segnata, e Marin quest’anno credo ci regali tante sorprese.
Domenica c’è la Roma, ci sfasciamo se diamo quelle occasioni
Buona partita con un grosso svarione difensivo,ma ad inizio stagione ci sta.Molto belle le nuove maglie,nel solco della tradizione
Da registrare la difesa
se ha ragione Ignazio Caddeo, che quella nel primo tempo è la base , con Deiola in campo, possiamo già tirare i remi in barca.
Beato il giorno che deciderà di appendere le scarpette al chiodo, sempre che non si intestardisca a voler giocare sino a 40 anni
Ma dai…
Ma non ti chiedi perché tutti gli allenatori lo fanno giocare?
Siete proprio con il prosciutto negli occhi, e accusate gli altri di averlo.
Ho letto un commento in cui si diceva che è bastato farlo uscire per fare il 2-0, ma il risultato era 2-0 già da mezz’ora quando è uscito Deiola. Pensa con chi ti accompagni.
Augello da i numeri da un anno e più e nessuno lo critica. Forse qualcosa non torna.
Infatti mr Nicola l’ ha sostituito e credo lo farà spesso visto che il nr 14 vaga in mezzo al campo..ma dai è imbarazzante!
ottimi marin e luperto, piccoli non mi ha entusiasmato ma ha grandi potenzialità e comunque ha fatto in pratica due gol. Bene augello dormita a parte sul gol. Interessantissimo kingstone. Difesa da rivedere con Mina. Lapadula come nei giorni meno ispirati, troppe chiacchiere di mercato.
per il gioco è presto giudicare, ma ieri non ho visto tutta questa intensità anche capisco che ad agosto più di tanto non si può chiedere
Ora senza cadere nelle solite pantomime, la squadra si sta facendo ed acquisendo quell’aggressività di cui abbiamo bisogno, aggiungendo Mina e Palomino dietro la difesa legnerà di più, le imprecisioni più grossolane si sono viste dal solito trio delle meraviglie purtroppo, su cui i tifosi non é che vogliono infierire ma di fronte ad alcuni disimpegni imbarazzanti non si può tacere. Molli anche Adopo e Augello giusto per non nominare solo i soliti noti.
B.R.A.V.I.S.S.I.M.O.
Questo è ragionare e parlare di calcio …altro che cugurre …chi non è capace di giocare è visibile agli occhi di tutti …GLI STOLTI RESTANO STOLTI .
E che L aggressività sia una componente necessaria ed indispensabile per una squadra che si deve salvare è una verità indiscutibile.
MINA E PALOMINO …altro che i re del liscio …il giusto dosaggio!!’
Mah, ovviamente è tutto da vedere e completare, però non ho visto niente ma proprio niente di diverso dal solito….la nota lieta è sicuramente Marin, l’unico centrocampista con piedi buoni, ha fatto un paio di passaggi veramente belli, difesa horror, zappa,azzi,deiola,wieteska impresentabili sopratutto messi tutti insieme…..che dire, speriamo di migliorare con mina e palomino…..
Direi eccellente la prestazione di Marin, sorprendentemente sottovalutato (Empoli incluso). Sarebbe un’ottima notizia se gli fosse prolungato il contratto e venisse posto al centro del “progetto”. Molti purtroppo i segnali preoccupanti con limitici tecnici lampanti dei soliti Zappa, Azzi, Deiola, Wietesca. Anche Piccoli nonostante gol e il mezzo assist mi è sembrato molto impreciso. Comunque mi pare impossibile un centrocampo retto dai soli Marin e Deiola
AZZI ZAPPA DEIOLA …tutti vediamo lo stesso problema …ma LA SOCIETÀ fa orecchie da mercante …non ci vedono ,non sentono , non parlano .
la società tanto quanto, visto che è con le pezze al cvlo e non riesce a farsi regalare sostituiti più decenti. La vergogna è come certi riescano a vederli ottimi giocatori malgrado le decine di cagate che combinano ad ogni partita. I casi umani di Augello e Deiola di ieri sono più che eloquenti, non c’è da aggiungere altro.
Sesi unu pentiu.
Attru chi storiasa.
I n. f. a. m. e
Caddeo, ma che partita hai visto ??? Carrarese squadra neopromossa in serie B , modestissima, io non mi esalterei troppo . cerca di essere meno filo societario e piu’ obbiettivo e poi fai ogni tanto qualche critica,
non sei credibile.
Fatti una testata giornalistica tutta tua, così puoi scrivere quello che ti pare senza rompere le p.a.l.l.e a chi il giornalista lo fa di professione.
Taci coionxxx !!!
Taci lo dici ai tuoi familiari, sempre che te lo permettano e che comunque hanno tutta la mia solidarietà. Coionxxx invece riservalo alla tua figura quando passi davanti ad uno specchio che, poverino, non meriterebbe una tale visione e prima o poi ti scoppierà in faccia.
a te lo specchio ti e’ gia’ scoppiato, sei piu’ brutto di Deiola .
Non è un problema di bruttezza, è che hai la faccia da c.o.g.l.i.o.n.e
Sei proprio un m.e.r.d.a. d.o.c.
La in Attru chi Deiola d’ari coddau sa mamma.