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Vincentelli, Cagliari Club Gigi Riva – Santa Teresa: “Ranieri e lo stadio le nostre armi migliori”

Ai microfoni di CalcioCasteddu il presidente del Cagliari Club di Santa Teresa di Gallura

Quando si dice che il Cagliari è la squadra di un’intera regione non si sta usando solo uno slogan. Il Cagliari Club Gigi Riva – Santa Teresa di Gallura è un esempio lampante di come la passione per i colori rossoblù coinvolga tutta l’Isola, da sud fino alle estremità più settentrionali. Abbiamo sentito per voi Antonio Paolo Vincentelli, medico e presidente del gruppo di sostenitori tra i più longevi e appassionati dell’intera Sardegna.

Come nasce la tua passione per il Cagliari?
“Nasco come tifoso interista, ma mio padre, medico anche lui e amico di Riva, al ritorno dall’ambulatorio quando ero bambino mi salutava dicendomi: ciao Paolo, l’Inter ha perduto, il Cagliari invece ha vinto e ha segnato Riva. L’indomani stessa musica: l’Inter ha perduto, il Cagliari ha vinto e ha segnato Riva. Poi il destino c’ha messo lo zampino, perché nel ’70 vincemmo lo Scudetto. Rimasi folgorato dall’entusiasmo, dalla festa e dall’energia che c’era nell’Isola, così diventai ufficialmente un tifoso rossoblù. Mio padre morì molto giovane, ma il Cagliari e Riva mi diedero l’opportunità di sentirmi un po’ con lui. E tutt’ora è così”.

E invece come nasce un Club rossoblù a Santa Teresa di Gallura?
“Il Cagliari Club Gigi Riva – Santa Teresa venne fondato il 10 agosto del 1988. Ma numerose testimonianze mi hanno confermato che esistesse da almeno dieci anni prima. Anche il nostro storico presidente del Centro Coordinamento Tore Saba conferma che siamo tra i primi cinque club più antichi della Regione. Quando poi ho ereditato la carica di presidente, ho cercato di mantenere lo spirito originario e recuperare i soci, che erano al tempo circa una quarantina, superando le difficoltà burocratiche ed economiche”.

Come si vive la passione per il Cagliari a Santa Teresa?
“A Santa Teresa la passione è vissuta con un profondo coinvogimento. Si sta creando un bellissimo ambiente, perché io e il vice presidente Roberto Pittalis oltre che salvare il Club volevamo ingrandirlo e farlo diventare una realtà. Abbiamo ampliato il numero dei soci coinvolgendo anche i tifosi di altre squadre, che però simpatizzavano per il Cagliari. Adesso possiamo vantare 93 iscritti. Siamo determinati a proseguire nel percorso e coinvolgere più persone possibili, tutti uniti per i colori del nostro Cagliari”.

Andare allo stadio immagino sia un impegno non da poco per voi, ci andate spesso?
“Sì, generalmente affittiamo un pullman con partenza da Santa Teresa alle 6.30 e arrivo a Cagliari con varie tappe, verso le 11. Ormai abbiamo un appuntamento fisso al Bar Casteddu davanti allo stadio. Lì ci uniamo agli amici del Cagliari Club, come gli immancabili Franco Ricotta e Sergio Red, i nostri presidenti Tore Saba e Donatella Dessì. Ci hanno sempre accolto in maniera commovente, con un affetto che ci fa dimenticare le ore di sacrificio per il viaggio. E poi dopo la partita, comunque vada, ci rivediamo al Bar Casteddu nuovamente prima del rientro”.

In tanti anni di tifo si è creato qualche rapporto particolare con dei rossoblù?
“Ho avuto modo di conoscere diversi campioni. Ad esempio Pavoletti, che ho ringraziato a nome di tutti per quel gol che ha cambiato e cambierà la storia del Cagliari. Un’altra icona di cui posso vantare l’amicizia è Gianfranco Zola, ci sentiamo spesso e almeno una volta all’anno riusciamo ad incontrarci”.

Passando al campo, come valuti la stagione del Cagliari fin qui?
“La stagione attuale è più in salita di quanto mi aspettassi. Perché abbiamo una grande rosa, con giocatori giovani e meno giovani ben assortiti. Stanno entrando tutti in forma piano piano e si vedono già i primi risultati. Sono sicuro che il girone di ritorno ci porterà a una meritata salvezza”.

Servirà però fare qualcosa a gennaio, cosa auspichi dal mercato?
“A gennaio penso serva un altro difensore centrale e un esterno che sappia difendere. Per il resto per  me la squadra che abbiamo deve solo augurarsi di non avere problemi dal punto di vista fisico”.

A Cagliari arriva il Monza, che gara ti aspetti?
“La gara con il Monza è molto interessante, ma anche preoccupante. Stiamo parlando della vera rivelazione del campionato, è una squadra che ammiro per come è stata creata e strutturata. I giocatori arrivano facilmente al tiro e difendono molto bene. Noi però dalla nostra abbiamo lo stadio, che ormai è il dodicesimo giocatore. E poi abbiamo Claudio Ranieri. Sono fiducioso”.

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