Un periodo di ambientamento era prevedibile e fisiologico, ma dopo due mesi e mezzo di Mateusz Wieteska e Pantelis Hatzidiakos si è visto poco. 5 milioni di euro la cifra sborsata per il polacco, 2 milioni quella per il greco. Investimenti forti che non possono ancora essere bollati come flop, ma che fin qui non hanno ancora iniziato a ripagare.
Nella già difficile fase di ambientamento al calcio italiano, a contribuire in negativo sono state le soste per le nazionali, arrivate sempre con puntualità a spezzare il ritmo del lavoro di Ranieri. Il mister non ci aveva pensato un attimo a mandarli in campo dopo la firma del contratto, ma dopo poche partite è arrivato l’accantonamento in favore di Goldaniga e di un ritorno alla difesa a quattro, con l’italiano agevolato proprio dal lavoro durante le pause nazionali.
Difficile rivederli entrambi contro il Monza. Il Cagliari sembra infatti aver trovato il proprio equilibrio senza di loro. Wieteska e Hatzidiakos dovranno lavorare duramente da qui a gennaio, perché se è vero che è presto per dare giudizi è anche vero che una squadra che deve salvarsi non può aspettarli ancora a lungo.



Si poteva acquistare già in Italia, in serie b difensori di pari livello tecnico è pieno. Si può spendere meno per qualità migliore.
Purtroppo abbiamo acquistato DUE giocatori inutili .
SRNZA CHE ENTRI IN GIOCO il nome di DOSSENA , già si parla della sua cessione ,
Il pappagallo 🦜 “ LORETO” suggerisce un nome da acquistare per GENNAIO: BONIFAZI DEL BOLOGNA .
questo era il motivo principale per cui Ranieri volesse due difensori esperti ma che conoscessero la serie A, ma per l’ennesima volta, il cialtrone interista fa di testa sua, compra due stranieri, un Greco e un Polacco che non si capiscono neanche tra di loro, con la conseguenza che finiscono in panchina perchè inutili, soldi buttati al cesso come sempre e Ranieri che fa per non andare contro la società? si addossa la responsabilità degli acquisti dicendo che sono stati avvallati da lui stesso, niente di più falso!! Gli anni passano ma le cattive abitudine di questo ciarlatano che si… Leggi il resto »
Ridicoli lecchini? Uno su tutti il fenomenale Martinetti!
Wieteska, farà coppia con Dossena.
Hatzidiakos andrà laterale destro di difesa…(Zappa alternativa di spinta).
Questa soluzione renderà possibile partite con Azzi a sinistra (Augello, Obert alternative di contenimento) in qualche gara in più, ma prima dovrà reggere la variazione a destra.
Potrebbe andare così come dici tu. Io infatti aspetterei prima di bocciare i due difensori.
Lasciamoli in pace a questi due ragazzi diamogli tempo, tanto a criticare e basta certamente non miglioreranno
Vanno lasciati in pace e non si discute ,ma restano giocatori SCARSI E QUASI INUTILI per la nostra causa .
si si, lasciamoli in pace, ma intanto buttiamo soldi, acquistiamo giocatori che non servono a una mazza da aggiungere all’interminabile collezione di flop dell’era Giuliniana e intanto giochiamo con gli stessi giocatori che facevano panchina in serie B ; se siamo terzultimi in classifica i motivi ci sono
Sono difensori mediocri, in B c’è ne sono di migliori e italiani
Via a gennaio
Infatti …tenuto conto che sono stati presi in chiusura di mercato , in due mesi e mezzo dal tesseramento un mese e mezzo (tre pause da 2settimane ciascuna ..) lo hanno trascorso con le loro rispettive nazionali , senza tener conto che fanno parte entrambi della difesa ,un reparto dove affiatamento e automatismi sono fondamentali per rendere al meglio.
Un insieme di fattori ha portato a questo rallentamento nell’adattamento dei due, che cmq trattasi di seconde scelte, inizialmente s’inseguiva Baschirotto, poi Palomino e Ferrari. In ogni caso la squadra ha perso punti ad inizio campionato, vuoi perché neopromossa, vuoi per inserimento nuovi, vuoi per papere Radunovic, ora che stiamo ingranando speriamo solo in miglioramenti da parte di tutti
Per quanto riguarda le nazionali poi c’é chi si lamenta del fatto che alcuni giocatori la snobbino oppure che i nostri giovani non crescono. Hatzi e Wiete facciano le loro esperienze per i loro paesi, a livello di carriera e crescita non può essere una cosa negativa, rientrino più forti
Ambientare un calciatore straniero in Italia non è mai stato automatico, figuriamoci due, aspettiamo. Ricordo le difficoltà di ambientamento di un certo Platini che impiegò sei mesi prima di esplodere alla Juve che già rimpiangeva Brady e anche l’impatto difficile di Fonseca al suo primo campionato nel Cagliari.
Un giudizio un po’ più preciso si potrà dare alla fine del girone di andata. Per il momento hanno troppe attenuanti per essere giudicati: ambientamento al campionato italiano , squadra che a causa di infortuni e assenze ha cominciato ad ingranare solo dalla partita di Salerno, impossibilità di allenarsi con la squadra a causa delle numerose soste ecc. Queste sono realtà non sono scusanti. L’esperienza mi insegna ad essere prudente nei giudizi affrettati, riparliamone a fine girone d’andata.