Anche il primo cittadino di Lecco prova a interloquire per salvare il club da un clamoroso e triste epilogo
“Il Brescia rivendica un posto in Serie B? Poi però sarebbe difficile spiegare perché una squadra che ha vinto sul campo viene buttata fuori e chi invece le ha perse tutte viene riammesso. Lo capisce anche un bambino che è ingiusto”. Così il sindaco di Lecco, Mauro Gattinoni, intervistato da La Gazzetta dello Sport sul caso del club della sua città che rischia di non essere ammesso alla prossima Serie B per non aver trovato in tempo uno stadio a norma.
Il primo cittadino critica il Brescia di Massimo Cellino che sta tentando tutte le strade per la riammissioni in Serie B e con grande probabilità avrà ragione carte alla mano. “L’artefatto giuridico diventa a questo punto il latinorum dell’Azzeccagarbugli manzoniano – dice Gattinoni – Noi siamo come Renzo Tramaglino, persone di buon senso che lavorano. Se qualcuno si difende dietro all’Azzeccagarbugli probabilmente è perché non ha a disposizione altri argomenti”.



LECCO in B non ci sono santi
Si sono fatte 1000 proroghe 2 anni fa per la Salernitana che Lotito doveva vendere per non essere esclusa dalla serie A ed ora si vorrebbe usare la spada di Damocle sul Lecco che si è meritata la promozione un B dopo 50 anni di assenza?! Due pesi e due misure solo perché dall’altra parte c’era Lotito?! Siamo ragionevoli e diamo al Lecco la possibilità di iscriversi ed iscrivere lo stadio su cui giocare.
Lotito e DeLadroniis il marcio del calcio dopo calciopoli.
Premesso che spero che il Lecco approdi alla B, se non dovesse riuscirci però non sarebbe colpa del cattivo Cellino, ma perché i suoi dirigenti non sono stato all’altezza. Sapevano che all’atto dell’iscrizione avrebbero dovuto avere il campo di gioco? Sì? Perché non hanno provveduto. Non lo sapevano? La legge non ammette ignoranza. Senza campo l’iscrizione non é valida! Ingiusto? Forse, ma la responsabilità é tutta dei dirigenti lecchesi.
Cellino, che é una vecchia volpe, attento anche ai problemi in casa Reggina, anzi probabilmente contava sulle difficoltà dei calabresi, ha iscritto il Brescia, nel dubbio, sia in B che in C. Purtroppo per le rondinelle, la Reggina deve essersi messa in regola e rimane quindi solo il Lecco, ma al di là del ricorso di Cellino, il Lecco é in difetto, anzi penso che se la promozione lecchese venisse annullata, toccherebbe al Foggia sostituirlo. Quanto al rischio D, cari tifosi lecchesi i vostri dirigenti non hanno iscritto la squadra neppure in C. potete prendervela con chi volete, ma le… Leggi il resto »
Il lecco si merita la serie B perché se la è guadagnata sul campo sconfiggendo avversari ben più noti facendo un impresa e farlo scendere addirittura in D non è affatto giusto diamogli il tempo di mettersi in regola con stadio e iscrizione tanto il campionato inizia ad Agosto
Cellino sciacallo
Parole sacrosante, solo questo sito tifa per quell’imbroglione che pur di salvare i suoi fallimenti le tenta tutte….da che pulpito poi viene la predica……..onestissimo lui…..
Il sindaco ha ragione, e comunque anche le regole sui ripescaggi andrebbero cambiate, se uno si guadagna la promozione sul campo e anche vero che uno si guadagna la retrocessione allo stesso modo.
Per me anche se il Lecco dovesse farcela e per dire, magari fosse la Reggina a non essere ammessa dovrebbe essere la squadra che più si è avvicinata alla promozione, in questo caso il Foggia, ad essere promossa in B e non la squadra che ha fatto un campionato penoso e ha meritato la retrocessione.
anche secondo me… non è giusto che venga ripescata la neoretrocessa ma piuttosto vanno ripescate le seconde dei playoff dei campionati inferiori