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Buona la prima! Il Cagliari batte il Venezia e vola in semifinale

Trionfo dei rossoblù che, dopo un primo tempo maiuscolo soffrono nella ripresa. Ma i gol di Lapadula bastano a stendere i lagunari

Il popolo della Unipol Domus fa da cornice ad una delle partite più importanti della storia recente quanto del Cagliari tanto del Venezia. Cori, applausi e fumogeni sin dalle prime battute di gara condiscono l’approccio grintoso di entrambe le squadre.

Partita vibrante e frizzante, come d’altronde ci si aspettava vista la posta in palio. Gara secca, in cui il Cagliari in caso di vittoria o di pareggio (dopo 120′) raggiungerebbe il Parma in semifinale. Ranieri se la gioca con un 4-2-3-1 votato all’attacco con Luvumbo, Mancosu e Nández a supporto di Lapadula. Vanoli, invece, mette in campo il canonico 3-5-2 appreso – tra il 2016 e il 2021 – in modo preciso e puntuale negli anni di collaborazione con Antonio Conte.

La prima occasione del match non si fa attendere. Minuto 7: Luvumbo ci prova con il mancino ma Joronen, attento, respinge in bagher. Ma è solo l’inizio della verve rossoblù. Il Cagliari è on fire e soprattutto la sua bocca di fuoco, Lapadula, è incontenibile. Proprio lui, l’italo peruviano premiato nel pre gara come MVP della regular season, manda la Domus in estasi al 14′ gonfiando la rete con un colpo di testa vincente propiziato da un assist al bacio di Nández. Sazio? Macchè. Per il raddoppio basta attendere appena una manciata di minuti. Siamo al 18′ e il solito Lapadula, profittando di uno scivolone di Carboni, trafigge Joronen con un diagonale mancino.

Una reazione del Venezia, pur timida, c’è. I lagunari, infatti, non creano tanto ma almeno – tra il 20′ e il 30′ – provano ad entrare nell’area cagliaritana grazie agli inserimenti dei centrocampisti su sponda di Pohjanpalo. Ma ancora una volta le occasioni più concrete passano per i piedi dei calciatori del Cagliari prima con Mancosu, che al 30′ vede deviato il suo destro violento in corner da Carboni, poi con Zappa che al 40′ sciupa da pochi passi il gol del 3-0.

Finale di primo tempo in crescendo per il Venezia che con Carboni (42′) e Johnsen (46′) creano qualche grattacapo alla difesa rossoblù.

La ripresa inizia con una girandola di sostituzioni. Lato Venezia fuori Andersen e Candela per Milanese e Pierini, lato Cagliari out Mancosu per Goldaniga con Ranieri che si mette a specchio rispetto agli avversari. Gli ospiti si mostrano di tutt’altra pasta e così, dopo un primo approccio propositivo, trovano il gol sull’asse EllertssonPierini (al 52′) con l’islandese che salta secco Nández prima di spedire in gol il suo compagno di squadra che, di testa, buca Radunović.

Ranieri prova un po’ a scuotere i suoi: dentro Azzi per Obert, colpevole nel gol di Pierini a causa di una erronea lettura della diagonale difensiva. Poi altri cambi: in campo Prelec, Rog e Kourfalidis per Luvumbo, Nández e Deiola. Ma il secondo tempo è sempre di marca lagunare con gli ospiti che mantengono il possesso palla mostrando una maggior condizione fisica.

La garra charrua veneziana tuttavia non basta e, nonostante qualche occasione da gol create nel finale su vari corner, la squadra di Vanoli si arrende al Cagliari di Ranieri che approda così in semifinale.

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