Finale da brivido, lavorare solo sulla testa o servono anche correzioni tattiche?

Nonostante il brutto periodo in termini di risultati il Cagliari non ha cambiato l’impostazione del 3-5-2 e ora c’è da chiedersi nuovamente se sia il modulo giusto per questo particolare momento

CORREGGERE. Mancano sei partite alla fine e lo schieramento di Mazzarri prevede sempre un 3-5-2 come base fissa di partenza. Il modulo ha certamente dato più garanzie di altri esperimenti e sembra essere quello più funzionale in condizioni normali. E qui viene il nodo.

Con diversi giocatori che appaiono spenti e una difesa che ha ricominciato a scricchiolare, è lecito domandarsi se non sia il momento giusto per un ritorno alla difesa a quattro e riproporre quel 4-3-1-2 o 4-3-2-1 che in passato ha mostrato di avere un certo potenziale, salvo poi sgretolarsi fra le incertezze di infortuni e forma fisica. Con interpreti fondamentali del centrocampo a cinque che sembrano avere il fiato corto o che mancheranno direttamente (su tutti Bellanova e Nandez) e arzigogoli tattici che funzionano a corrente alternata (Dalbert mezzala), il Cagliari sembra aver bisogno di un cambio più funzionale a chi ora sta meglio (dal recuperato Rog al ritrovato bomber Joao Pedro).

Nel muro di oggi vi chiediamo: pensate che Mazzarri debba mantenere l’attuale assetto lavorando più sulla testa dei giocatori o c’è bisogno di risistemare lo schieramento in campo con un cambio di modulo? A voi la parola nei commenti!

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