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Serie A, il Napoli regola 1-0 la Sampdoria. L’Atalanta vince 6-2 in casa dell’Udinese

Petagna regala alla squadra di Spalletti una vittoria meritata. Alla Dacia Arena troppo divario tra i padroni di casa con molti assenti e gli uomini di Gasperini

Dopo i primi due anticipi (Venezia-Milan 0-3 e Empoli-Sassuolo 1-5) la ventunesima giornata della Serie A è proseguita con altre due partite giocate alle 16,30. Le nostre sintesi:

NAPOLI-SAMPDORIA 1-0. Numerose le assenze per entrambe le squadre in campo al Maradona, per una partita che si gioca sotto una copiosa pioggia. Partenopei a fare la gara ma Audero non viene mai impegnato fino al 21’, quando evita guai sul lanciatissimo Insigne alla prima gara dopo aver firmato in settimana il ricco contratto quadriennale col Toronto. Botta velenosa (27’) col destro di Rrahamani, il portiere avversario si oppone. Al 29’ mette fuorigioco Insigne, sostituito da Politano, che esce tra gli applausi. 36’. Gol annullato, per fuorigioco di rientro, a Juan Jesus. Nove minuti più tardi, dopo un controllo Var, Petagna può festeggiare la rete con una rete di pregevole fattura: sforbiciata mancina al volo e palla nel sacco.

D’Aversa inserisce a inizio ripresa Falcone tra i pali al posto di Audero e fa esordire in blucerchiato Rincon, che rileva Ekdal. Al 10’, in spaccata, Mertens sul pallone servito da Elmas, ad un passo dal 2-0. Che ancora il belga fallisce al 39’ su un’altra botta da fuori area.

UDINESE-ATALANTA 2-6. I friulani tornano in campo dopo aver saltato giovedì causa Covid, la trasferta del Franchi contro la Fiorentina, che verrà recuperato più avanti. Sono ben 12 i giocatori positivi e ovviamente assenti in casa bianconera. Attacca fin da subito l’undici di Gasperini che sfiora la rete al 13’ con Toloi, tiro però deviato in angolo all’ultimo istante. Realizzazione che invece arriva due minuti dopo con Pasalic, complice prima l’errore di Becao e poi Padelli insicuro in uscita, anticipato e superato dal pallone colpito di testa. Cinque minuti dopo il raddoppio firmato Muriel, che insacca col mancino il pallone ricevuto da Malinovsky. Al 33’ l’ex Musso evita a Deulofeu col sinistro di riaprire la sfida, quindi (37’) ci prova senza fortuna Udogie. Non è pomeriggio per i padroni di casa, che vanno al riposo sullo 0-3.

Infatti al 41’, sulla conclusione di Pezzella respinta, Malinovskyi aggancia la sfera e la piazza nel sacco grazie ad un collo mancino vincente. Nel secondo tempo l’Udinese cerca di rientrare in partita, l’Atalanta di congelarla e se, possibile, di segnare ancora. Al 15’ si assiste alla marcatura di Molina, complice lo sfortunato tocco di Djimsiti, che spiazza il suo portiere. A rimettere le distanze tra le due squadre ci pensa al 31’ l’ex Muriel (autore di una partita superlativa) che prima fa impazzire De Maio e poi con un diagonale di grande potenza colpisce prima il palo e poi segna. Beto segna il 2-4  al 42′, poi Maehle (44′) e Pessina al 47′, fissano il punteggio sul 6-2 per i bergamaschi.

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