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Euro 2020

Road to Euro 2020 – Gli azzurri di Mancini ai raggi-x

La fase finale di UEFA Euro 2020 è alle porte: Calcio Casteddu ha realizzato per voi una guida per l’evento tra storia e attualità. Buon viaggio!

VENTESIMA E ULTIMA PUNTATAFocus sulla Nazionale italiana: scopriamo i 26 convocati dal ct azzurro Roberto Mancini.

 

PORTIERI

 

21 DONNARUMMA, Gianluigi (Milan), 25.02.1999

Ha appena concluso la sesta stagione da titolare nel Milan e ha ereditato la porta azzurra da Buffon. A volte criticato per i suoi errori, resta il portiere italiano più gettonato. In cerca di una nuova squadra, dopo un clamoroso addio ai rossoneri per motivi contrattuali. 26 presenze in Nazionale.

26 MERET, Alex (Napoli), 22.03.1997

Preferito al cagliaritano Cragno come terza scelta, ha di fatto condiviso i pali del Napoli in questa stagione con Ospina. Nato a Udine e prodotto del vivaio bianconero, milita tra i partenopei dal 2018. Mancini lo ha fatto debuttare in azzurro nel novembre 2019. 2 presenze in Nazionale.

 1 SIRIGU, Salvatore (Torino), 12.01.1987

Il veterano del gruppo, insieme a Chiellini e Bonucci. Dodicesimo di Donnarumma, ruolo motivato probabilmente più da capacità <di spogliatoio> che di rendimento, vista la disgraziata annata al Torino. Prende parte al suo terzo campionato europeo. 26 presenze in Nazionale.

 


DIFENSORI

 

15 ACERBI, Francesco (Lazio), 10.02.1988

Centrale tra i più continui a livello di rendimento negli ultimi anni. La sua carriera ha fatto un giro piuttosto largo prima della consacrazione e dopo aver sconfitto un tumore. Stile composto, pericoloso in area avversaria, debuttò con Conte nel 2014. 14 presenze e una rete in Nazionale.

23 BASTONI, Alessandro (Inter), 13.04.1999

Uno dei giovani maggiormente in auge, specialmente dopo il primo scudetto della carriera vinto con la casacca dell’Inter. Mancino, ha iniziato come esterno prima di passare in mezzo. Prima apparizione con l’Italia nello scorso novembre, contro l’Estonia. 5 presenze in Nazionale.

19 BONUCCI, Leonardo (Juventus), 01.05.1987

<Leo> è ai vertici da ormai un decennio, con la casacca della Juventus cucita addosso prima e dopo una fugace esperienza al Milan. Stile composto ed efficace, ha vinto la bellezza di nove scudetti in carriera. Unico superstite, con Chiellini e Sirigu, della squadra finalista nel 2012. 102 presenze e 7 reti in Nazionale.

3 CHIELLINI, Giorgio (Juventus), 14.08.1984

Inossidabile, al suo quarto campionato europeo. Non può avere le condizioni atletiche del passato: però il suo bagaglio d’esperienza, forgiato contro i migliori attaccanti del continente nell’ultimo decennio abbondante, è fondamentale. Capitano dell’Italia. 107 presenze e 8 reti in Nazionale.

2 DI LORENZO, Giovanni (Napoli), 04.08.1993

Laterale destro di origini toscane, ha spiccato il volo a Empoli per essere accolto dal Napoli nel 2019. Oltre a qualità e quantità nelle due fasi, non disdegna di lasciare ogni tanto il segno nel tabellino dei marcatori. Ha debuttato nell’ottobre 2019, durante le qualificazioni. 7 presenze in Nazionale.

24 FLORENZI, Alessandro (Paris Saint-Germain – FRA), 11.03.1991

Ex punto fermo della Roma, ha conquistato un posto nell’undici del Paris Saint-Germain con cui ha vinto una Coppa e una Supercoppa di Francia. Esterno destro titolare, sa ricoprire tanti ruoli in difesa e a centrocampo. Primo gettone azzurro con Prandelli nel novembre 2012. 43 presenze e 2 reti in Nazionale.

13 PALMIERI, Émerson (Chelsea – ING), 03.08.1994

Vincitore dell’ultima Champions League con il Chelsea, seppur non come titolare. Mancini ne ha fatto un uomo di fiducia nella sua gestione: non si è dimenticato di lui anche dopo gli ultimi anni disgraziati dal punto di vista del minutaggio. Con Jorginho e Tolói, uno dei tre oriundi brasiliani. 15 presenze in Nazionale.

4 SPINAZZOLA, Leonardo (Roma), 25.03.1993

Laterale sinistro, dovrebbe partire dal primo minuto nella retroguardia azzurra. Legato per diversi anni alla Juventus, che lo ha mandato sempre in prestito, milita dal 2019 nella Roma. Giocatore versatile, dinamico, è stato paragonato per stile a Zambrotta. 14 presenze in Nazionale.

25 TOLÓI, Rafael (Atalanta), 10.10.1990

L’ultimo arrivato tra gli oriundi della Nazionale italiana, sulla scorta delle ottime prestazioni con la maglia dell’Atalanta. Nato nello stato brasiliano del Mato Grosso, milita nel campionato di Serie A dal 2015. Difensore centrale adattabile pure da esterno destro, i nonni erano di origine trevigiana. 3 presenze in Nazionale.

 


CENTROCAMPISTI

 

18 BARELLA, Nicolò (Inter), 07.02.1997

La più grande sensazione del calcio nostrano nelle ultime stagioni. Irrequieto, energico, fisico compatto ed esplosivo, ha vissuto una velocissima crescita partita da Cagliari. Interista di fede e di maglia, ha appena vinto lo scudetto da protagonista assoluto. Insostituibile nell’Italia di Mancini. 23 presenze e 5 reti in Nazionale.

16 CRISTANTE, Bryan (Roma), 03.03.1995

Lanciato giovanissimo dieci anni fa dal Milan, dove è cresciuto calcisticamente, ha dimostrato di poter giocare sia in mediana che al centro della difesa. Questa sua duttilità ha giocato indubbiamente a suo favore al momento di stilare la lista dei 26. Ha vinto due campionati, da riserva, con il Benfica. 11 presenze e 1 rete in Nazionale.

5 LOCATELLI, Manuel (Sassuolo), 08.01.1998

Altro ragazzo cresciuto a Milano, sponda rossonera, è migliorato tanto negli ultimi due campionati tanto da entrare stabilmente nel giro azzurro. Copre le spalle a Jorginho nel ruolo di perno centrale, ma sa giostrare pure da mezzala. Personalità e intelligenza tattica non gli fanno certo difetto. 10 presenze e una rete in Nazionale.

6 VERRATTI, Marco (Paris Saint-Germain – FRA), 05.11.1992

Gli esordi e il bagaglio tecnico gli avevano incollato addosso l’etichetta di predestinato. Nonostante la bacheca ricchissima costruita in Francia con il PSG – 27 trofei – e una maglia azzurra da titolare, sembra non aver mai espresso appieno il suo potenziale anche per una certa fragilità fisica. 40 presenze e 3 reti in Nazionale.

7 PELLEGRINI, Lorenzo (Roma), 19.06.1996

Prodotto del settore giovanile della Roma. Un fruttuoso prestito biennale al Sassuolo, prima di ritornare alla base fino a diventare capitano. Può giocare in tutti i ruoli della mediana, è bravo tecnicamente e aggressivo nei contrasti. In Inghilterra, lo definirebbero <a box-to-box midfielder>. 17 presenze e 2 reti in Nazionale.

8 Jorge Luíz Frello Filho, JORGINHO (Chelsea – ING), 20.12.1991

In Italia dall’età di 15 anni, ha iniziato la sua parabola nel Verona. L’affermazione con i colori del Napoli, da centrocampista centrale chiamato a organizzare il gioco. Ha vinto l’ultima Champions League disputando la finale da titolare: un titolarissimo di Mancini, nonché rigorista designato. 28 presenze e 5 reti in Nazionale.

12 PESSINA, Matteo (Atalanta), 21.04.1997

Una convocazione strappata in extremis, subentrando all’infortunato Sensi nel gruppo dei 26. Soddisfazione ampiamente meritata, per la grande stagione nell’Atalanta e l’abitudine a farsi trovare pronto. Anche in zona gol. Una doppietta a San Marino nella penultima amichevole. 5 presenze e 2 reti in Nazionale.

 


ATTACCANTI

 

9 BELOTTI, Andrea (Torino), 20.12.1993

Ne è passata di acqua sotto i ponti, da quando si parlava di lui come <Mister 100 milioni>: Belotti non ha più ritrovato il tocco magico, facendo sempre e comunque il suo per tenere a galla (da capitano) il Torino, tra mille difficoltà. Si gioca con Immobile una maglia da titolare. 33 presenze e 12 reti in Nazionale.

11 BERARDI, Domenico (Sassuolo), 01.08.1994

L’ <enfant terrible> del Sassuolo ha trovato la maturità: regolarmente tra i più brillanti attaccanti italiani, grazie a un sinistro letale e a un senso del gol micidiale. Il calabrese ha appena stabilito il primato personale stagionale in A, 17 reti. Lui e Chiesa si giocano lo slot offensivo sul lato destro. 11 presenze e 5 reti in Nazionale.

20 BERNARDESCHI, Federico (Juventus), 16.02.1994

Anche lui ha incontrato qualche trappola, sulla strada dell’affidabilità richiesta nel calcio odierno anche ai giocatori estrosi. Un’opzione tecnica ed elegante per Mancini, ha vinto sette trofei con la Juventus dopo gli inizi nella Fiorentina. 30 presenze e 6 reti in Nazionale.

14 CHIESA, Federico (Juventus), 25.10.1997

Figlio d’arte, ricorda fisicamente e in certe movenze papà Enrico, rispetto al quale è più dotato a livello di struttura fisica. Punta l’uomo, sa concludere, ha siglato il gol decisivo nell’ultima finale di Coppa Italia. In azzurro ha la concorrenza forte di Berardi e del compagno Bernardeschi. 25 presenze e una rete in Nazionale.

17 IMMOBILE, Ciro (Lazio), 20.02.1990

Scarpa d’Oro europea un anno fa, vanta una prolificità che non ammette repliche: 150 gol ufficiali con la Lazio in cinque stagioni non si possono discutere. Prima punta di movimento, si sacrifica per la squadra e sa concludere con varie soluzioni. Parte in pole position per il ruolo di titolare. 46 presenze e 13 reti in Nazionale.

10 INSIGNE, Lorenzo (Napoli), 04.06.1991

Con Immobile ha condiviso tante esperienze e l’intesa in campo – e fuori – si respira. Parte largo a sinistra, puntando l’uomo per creare superiorità e grattacapi alle difese. Fisico minuto e repertorio ampio, pure lui ha appena stabilito il record personale in A con 19 centri. 41 presenze e 8 reti in Nazionale.

22 RASPADORI, Giacomo (Sassuolo), 18.02.2000

La sua chiamata da parte di Mancini ha scomodato la vicenda di Paolo Rossi al Mundial ’78. Giovane, umile, punta centrale dalle caratteristiche diverse rispetto a Immobile e Belotti. Il ragazzo del Sassuolo è fisicamente più solido e sembra essere mentalmente pronto per gestire la pressione. Potenziale sorpresa. Una presenza in Nazionale.

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