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Coronavirus, Sardegna con l’indice R(t) più alto d’Italia: 1,54. Zona rossa confermata da lunedì

Sale quello della nostra regione mentre a livello nazionale si è scesi allo 0,92. Dati relativi tra il 29 marzo e domenica scorsa

Ormai appare purtroppo certo e senza smentita. Da lunedì la Sardegna, che un mese fa era in zona bianca, sarà di nuovo in zona rossa. A determinare il cambio di colore il valore dell’indice di contagiosità R(t) che la scorsa settimana dal 29 marzo al 4 aprile (complice anche l’aumento di focolai localizzati in Comuni già finiti in zona rossa, è balzato all’1,54.  La conferma arriva dalle parole dell’Assessore alla Sanità, Mario Nieddu: “Dalla riunione con la cabina di regia risulta che il nostro Rt, purtroppo, è salito sopra la soglia dell’1,25. Di conseguenza in automatico passiamo in zona rossa pur continuando a mantenere tutti gli altri parametri non così brutti come altre Regioni hanno. Purtroppo lo schema è quello”.

IL DATO CHE CERTIFICA L’ALTO INDICE R (t) PER LA SARDEGNA 

LE REGOLE CON LA ZONA ROSSA. Per quanto riguarda le scuole, in presenza fino alla prima media, gli studenti più grandi faranno didattica a distanza. Chiudono barbieri, parrucchieri, centri estetici, negozi d’abbigliamento e calzature, gioiellerie. Restano invece aperti negozi di generi alimentari, tabacchi, edicole, farmacie e parafarmacie, lavanderie, ottici, profumerie, cartolerie, negozi di intimo e biancheria per la casa, ferramenta, negozi per bambini. Nei mercati può proseguire l’attività solo chi vende generi alimentari.  I Centri commerciali dovranno essere chiusi nei festivi e prefestivi, ma restano aperti al loro interno, tabacchini, edicole, farmacie, parafarmacie e supermercati. Vietato uscire di casa dalle 22 alle 5 se non per motivi di lavoro, necessità o salute. Bar e ristoranti chiusi, ma possibile l’asporto fino alle 18 e il domicilio fino alle 22. Vietati gli spostamenti tra Regioni, a meno che non si abbia una seconda casa. La mobilità è consentita per i soliti motivi di lavoro, salute e necessità, ma anche per il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

I DATI ODIERNI NELL’ISOLA. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale rilevati 380 nuovi casi. In totale sono stati eseguiti 1.057.452 tamponi, per un incremento complessivo di 7.955 test rispetto al dato precedente. Il rapporto casi positivi-tamponi eseguiti segna per l’Isola un tasso di positività del 4,7%. Si registrano 4 nuovi decessi tra ieri e oggi (1.259 in tutto). Sono invece 321 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi, 50 dei quali in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 16.078. I guariti sono complessivamente 30.595 (+126), mentre le persone dichiarate guarite clinicamente nell’Isola sono attualmente 12. Sul territorio, dei 48.315 casi positivi complessivamente accertati, 12.284 (+87) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 7.415 (+84) nel Sud Sardegna, 4.147 (+21) a Oristano, 9.562 (+104) a Nuoro, 14.907 (+84) a Sassari.

E QUELLI IN ITALIA18.938 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore. Ieri erano stati 17.221. Sono invece 718 le vittime in un giorno (ieri 487). I tamponi effettuati nella giornata sono stati 362.973, per un tasso di positività del 5,2% (ieri era stato 4,7%). 3.603 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 60 in meno rispetto a ieri nel saldo giornaliero tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri in rianimazione sono stati 192 (ieri 259). Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 28.146 persone, 705 in meno rispetto a ieri.

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