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Cagliari, non ci sono alternative: la corsa è solo sul Torino

Se i rossoblù riprenderanno la marcia interrotta a Genova contro la Sampdoria, la strada da qui alla fine del campionato può dirsi tracciata: le sfide a distanza tra le due squadre

Un blackout intermittente. Potrebbe essere definito così quello che ha investito il Cagliari dopo la luce tenue riaccesasi con l’arrivo di Leonardo Semplici, grazie alla vittoria ottenuta sul campo di Crotone. Dopo quei tre punti, sono arrivati quelli contro il Bologna e il punto di Genova contro la Sampdoria strappato con i denti, ma supportato da una prestazione degna di nota.

Al termine di questo mini ciclo, ecco tornare il buio: la sconfitta interna contro una Juventus avvelenata dall’eliminazione in Champions, ma soprattutto quella contro lo Spezia hanno fatto ripiombare i rossoblù nello sconforto più totale. Lo stesso Semplici ha definito la sconfitta del ‘Picco’ come una  mazzata difficile da riassorbire, i cui strascichi erano ancora presenti alla vigilia del match contro il Verona. Già, il Verona. Inaccettabile l’approccio del Cagliari contro i gialloblù di Ivan Juric: timoroso, impacciato, incapace di aggredire. Tutti ingredienti che hanno fornito poi agli stessi veronesi le armi giuste per uscire dalla Sardegna Arena con tre punti inaspettati, e forse nemmeno cercati.

Inutile dire che la situazione per i rossoblù è pesantissima: con questo andazzo, la Serie B è a poche giornate di distanza. Se però si dovesse accendere quella classica scintilla vista in parte nel primo tempo di Marassi contro la Sampdoria, qualche chance ci potrebbe ancora essere. Gli avversari sono tutti scappati, tranne uno: il Torino di Davide Nicola è ancora lì che sembra voler aspettare i rossoblù. Punti ottenuti qua e là (di prestigio quello strappato nel derby con la Juventus), ma i granata, dopo l’esonero di Marco Giampaolo, non hanno mai realmente decollato. Ecco allora che verosimilmente si prospetta l’unico vero duello rimasto per evitare l’ultimo posto per l’inferno.

Torino 24, Cagliari 22: si riparte da qui. Il calendario delle due squadre è complicato ma non impossibile (per il Torino, anche la gara contro la Lazio da recuperare):

30ª giornata: Inter-Cagliari; Udinese-Torino.

31ª giornata: Cagliari-Parma; Torino-Roma.

32ª giornata: Udinese-Cagliari; Bologna-Torino.

33ª giornata: Cagliari-Roma; Torino-Napoli.

34ª giornata: Napoli-Cagliari; Torino-Parma.

35ª giornata: Benevento-Cagliari; Verona-Torino.

36ª giornata: Cagliari-Fiorentina; Torino-Milan.

37ª giornata: Milan-Cagliari; Spezia-Torino.

38ª giornata: Cagliari-Genoa; Torino-Benevento.

Tra squadre ancora in corsa per un obiettivo e altre che non hanno più nulla da chiedere, rossoblù e granata dovranno barcamenarsi per racimolare quei punti utili al raggiungimento dell’agognata quota salvezza (che quest’anno potrebbe risultare piuttosto bassa). Ovviamente, il presupposto per i rossoblù è d’obbligo: la squadra vista nelle ultime tre giornate è già con un piede e mezzo in B. Quella vista a Marassi, invece, ha ancora qualche possibilità. La scelta è ora nelle mani (e nella testa) di Nainggolan e compagni.

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