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Pavoletti o Simeone per battere lo Spezia?

Il centravanti labronico ritorna dalla squalifica, ma il suo “collega” argentino ha ritrovato il gol nella gara contro la Juventus

Scalpita per rientrare. Leonardo Pavoletti ha sfoderato una prestazione grintosa contro la Sampdoria, talmente grintosa che in un eccesso di foga ha rovinato su un avversario e si è beccato il giallo che lo ha estromesso dalla gara contro i bianconeri.

Ma proprio domenica pomeriggio Giovanni Simeone ha ritrovato il gol dopo una lunghissima astinenza. Nonostante l’inutilità di quella marcatura ai fini del risultato, il buon Cholito si è abbandonato ad una rabbiosa esultanza, una sorta di sfogo, di lecita liberazione dopo mesi di astinenza.

Contro lo Spezia ci sarà bisogno della stessa rabbia sfoderata dai due attaccanti rossoblù. La stessa rabbia che è invece mancata proprio nella gara contro la Vecchia Signora.

La scelta di Semplici non sarà semplice (passate il gioco di parole). Da una parte il centravanti di ruolo, di peso, forte nel gioco aereo, è proprio una delle peculiarità del gioco del tecnico toscano e lo stesso Pavoletti ha ritrovato goal e prestazioni proprio grazie all’avvicendamento in panchina.

Ma Simeone potrebbe sfruttare la sua garra dopo essersi sbloccato, e confermarsi. L’impiego di uno piuttosto dell’altro comporterebbe una strategia offensiva diversa: con l’attaccante livornese la squadra può godere di un punto di riferimento al centro dell’attacco, ed il gioco fluirebbe maggiormente sugli esterni al fine di proporre dosati cross a centro area per la testa di uno specialista.

Con l’argentino i punti di riferimento non ci sarebbero, per la squadra, ma anche per l’avversario stesso. Simeone possiede maggiore mobilità e spirito di abnegazione che lo portano sovente in pressing ferrato sul portatore di palla, come pure a cercare la profondità.

Mancano ancora diversi giorni alla trasferta in Liguria, ma il duello per la maglia da centravanti titolare è già aperta.

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