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Serie A il punto. Cagliari: il nervosismo non aiuta di certo e la classifica piange. In vetta nulla cambia

Ad essere messa in evidenza non è solo il non vincere da nove gare ma anche il momento di alcuni giocatori espulsi recentemente

Che qualcosa (forse molto di più) non vada, è evidente anche ad un bimbo in fasce. Il Cagliari non solo non vince esattamente da due mesi, ma ora è anche nervoso. Rosso a Lykogiannis (giusto o no non è questo il punto) contro il Napoli domenica scorsa, espulso Nández  ieri contro il Benevento. La squadra gioca a tratti, ma non basta. Il ritorno di Nainggolan, strepitoso nei primi 20’ ha acceso la luce, facendo vedere un atteggiamento diverso in avvio rispetto alle ultime gare, dove era l’avversario a fare il padrone di casa nella metà campo rossoblù. Spaziamo subito il campo dal solito discorso allenatore. Primo perché non è sempre colpa di un tecnico il momento no, secondo perché se ha in panchina un certo Eusebio Di Francesco, le domande te le devi porre tu società e tu giocatore in campo. “Il mister è stato accontentato in tutto?” e ancora “Sono io in campo che non sto rendendo?”. Questi semplici che un giornalista e ovviamente un semplice tifoso si pone.

Anche perché (diciamocelo chiaramente) qualche lacuna c’è e non di poco conto da colmare, ma tecnico e gruppo non sono da quindicesimo posto e solo +2 dalla zona calda. Ora si va al Franchi contro una Fiorentina che, dopo l’exploit prima di Natale in casa della Juventus ha di nuovo rallentato, ma ha il vantaggio di un solo punto di vantaggio sui rossoblù. Che non potranno avere Nández squalificato e che sperano in un ritorno di Godin in difesa per migliorare le cose e non certo prendere due gol in 140 secondi come accaduto ieri.

LA GIORNATA. In vetta non cambia nulla sia come vantaggio della capolista sia come punti. Il Milan ha perso in casa 3-1 dalla Juventus (che si è rilanciata in classifica) l’Inter è andata ko a Marassi con la Sampdoria. Dietro, oltre alla squadra di Pirlo, sta arrivando anche la Roma sempre più plasmata da Fonseca e competitiva, mentre non molla neanche il Sassuolo, che batte 2-1 il Genoa. Rallenta vistosamente il Napoli, incredibilmente battuto in casa con l’uomo in più dallo Spezia, mentre l’Atalanta è li. Umilia il Parma (ennesimo ko per i ducali che salutano Liverani per il rientrante D’Aversa) deve recuperare una gara contro l’Udinese e mette nel mirino la sfida di Benevento.

IL RESTO DELLA CLASSIFICA. Dalla Lazio con 25 punti alla Sampdoria con 20, c’è un guado tra zona Europa, dove ci sono anche Hellas Verona e il sempre meno sorprendente (ma sempre più realtà) Benevento, zona calda. Dai 17 del Bologna ai punti del Crotone si lotta, con squadre meno accreditate di soffrire nella vigilia, come lo stesso Bologna di Mihajolovic, il Cagliari, il Torino e il Genoa, mentre per Spezia, Parma e Crotone, l’obiettivo fin da avvio stagione era mantenere la categoria.

IL PROSSIMO TURNO. Si ritorna alle partite diluite in tre giorni. Dopodomani alle 15 al Vigorito, interessante sfida tra due squadre in grande salute Benevento  e Atalanta, in onda su Sky Calcio. Alle 18 sulla stessa rete
Genoa-Bologna, mentre alle 20.45 il Milan sarà di nuovo in campo a San Siro contro il  Torino. Evento in onda su Dazn, come quello di domenica alle 12,30 tra Roma e Inter e alle 15 tra Hellas Verona e Crotone. Il resto delle gare su Sky Calcio. Sempre alle 15  Parma-Lazio e Udinese-Napoli, alle 18 al Franchi Fiorentina-Cagliari e alle 20.45  Juventus-Sassuolo (in onda anche su Sky Sport). Infine lunedì, 20.45, il programma si chiude con il derby ligure tra Spezia e Sampdoria, due squadre reduci dalle vittorie a sorpresa ieri.

 

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