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Champions League. Tutto facile per la Juventus: 3-0 alla Dinamo Kiev. Lazio vicina gli ottavi dopo l’1-1 in casa del Borussia Dortmund

Ieri vittoria della speranza per l’Inter 3-2 in casa del Borussia Moenchengladbach e 1-1 casalingo col Midtjylland dell’Atalanta

Chiusa con le gare di stasera la quinta giornata. Arrivati altri verdetti. In campo Juventus, già agli ottavi da una settimana e la Lazio. Le nostre sintesi:

BORUSSIA DORTMUNDLAZIO 1-1.  Bell’approccio della squadra di Inzaghi al BVB Stadion. Al 20’ mancino di Luis Alberto, ma sfera che prende in pieno un avversario, quindi un minuto dopo fondamentale Acerbi nella respinta sul tiro di Reyna. Alla mezzora è Reina (portiere biancoceleste) ad intervenire su Hazard, poi Reus fallisce incredibilmente la rete. Non così al 44’ Guerrero, che porta in vantaggio i tedeschi sull’errore di Reina, che favorisce l’azione di Delaney, conclusa col destro vincente, da parte del compagno di squadra. Dopo pochi secondi della ripresa ci prova senza fortuna Luis Alberto ad impattare, ma il tiro di destro al volo termina di poco sopra la traversa. Al 4’ Reina evita la seconda rete, riscattando l’errore dello 1-0, con una grande parata sul destro velenoso, fatto partire in piena area da Reyna.

16’: gran botta di Immobile, Burki si supera spazzando la sfera in corner. Quattro minuti dopo fallo ai danni di Milinkovic-Savic, da parte del neo entrato Schulz, rigore che Immobile dal dischetto non fallisce spiazzando il portiere avversario, nel suo ex stadio. Poco dopo (24’) Schulz sfiora il 2-1. Partita viva, dove tutto può succedere. Pereira (30’) non sfrutta la chance per completare la rimonta. Brivido al 32’ sul tiro di Delaney. Nessuna delle due squadre vuole perdere, per non compromettere la qualificazione agli ottavi, con una giornata ancora da giocare. Ottavi in anticipo che Immobile non regala alla sua squadra al 42’ sul tiro al volo destinato all’angolino, che il portiere avversario non permette si insacchi, con un grande intervento. Anche Caicedo al 48’ e Pereira al 49’ su punizione, sfiorano il gol qualificazione. Alla fine va bene anche il pari.

JUVENTUS-DYNAMO KIEV 3-0. Fasi di studio in campo per un quarto d’ora, poi i bianconeri accentuano la pressione e al 21’ vanno in rete con il primo gol stagionale di Chiesa, che di testa (sul cross di Alex Sandro) insacca, nonostante il pallone toccato dal portiere degli ucraini Bushchan, ma il gol non è evitato. Per la cronaca il figlio d’arte segna in Champions esattamente 20 anni e 256 giorni dopo la rete del padre, nel marzo del 2000 con la maglia della Fiorentina contro il Bordeaux. 31’: piattone di Ronaldo, raddoppio sfiorato. La squadra di Pirlo non rischia fino al 41’: difesa così così con palla agganciata da Tsygankov, conclusione pericolosa, Szczesny risponde alla grande ed evita il pareggio. Primo tempo comunque avaro di emozioni allo Stadium.

Le occasioni latitano, da ambo le parti, anche ad inizio secondo tempo, ma la differenza in campo è tanta, anche perché i padroni di casa dimostrano di avere un potenziale d’attacco davvero notevole, in grado di far male anche all’improvviso, come dimostrano i due gol segnati nel giro di 9’ minuti. Al 12’ (dopo una bella parata di Szczesny su Popov) Ronaldo sigla senza difficoltà, quindi al 21’ Morata segna il 3-0 sull’imbeccata di Chiesa, autore di una partita sontuosa.

GIA’ QUALIFICATE AGLI OTTAVI 
Barcellona, Chelsea, Siviglia, Juventus, Manchester City e Bayern Monaco, Liverpool, Porto, Borussia Dortmund. 

MATEMATICAMENTE ULTIME 
Basaksheir, Zenit San Pietroburgo, Midtjylland

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