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La Nuova Sardegna – Claudio Sala: “Torino-Cagliari? Match delicato”

L’ex calciatore, che vinse lo scudetto con i granata nel 1975/1976, ha parlato anche di Gigi Riva: “Spostava gli equilibri”

Claudio Sala, ex calciatore del Torino e della Nazionale, ha parlato ai microfoni de La Nuova Sardegna della partita tra Torino e Cagliari in programma domenica alle 15 allo Stadio Olimpico Grande Torino. 

VERSO TORO-CAGLIARI.È una partita delicata, direi determinante per ritrovare l’entusiasmo perso. Le due formazioni hanno qualche problema da risolvere ma credo anche le potenzialità tecniche per una stagione serena. I granata? Quando si cambia l’allenatore serve un po’ di tempo per assemblare la squadra. In realtà la rosa è invece cambiata poco. Giampaolo sta trasmettendo le sue idee di calcio al gruppo, giusto lasciarlo lavorare senza pressioni mentre il Cagliari senza Nainggolan ha perso tantissimo perché si tratta di un giocatore determinante. Mi piace Di Francesco, un tecnico che fa giocare bene le sue squadre. Penso sarà una gara condizionata dalla paura di perdere. Nessuna delle due può permettersi passi falsi. Il Torino vuole rompere il ghiaccio dopo due sconfitte. Non si può dire che sia favorito dal fattore campo, senza il pubblico questo vantaggio si azzera“.

BELOTTI E JOAO.Il gallo può spostare gli equilibri e su Joao dico che non si segnano 18 gol per caso in serie A. Sapevo che c’era una trattativa per portarlo a Torino ma alla fine non si è concretizzata. Con Belotti sarebbe stata una bella coppia d’attacco“.

LE SFIDE VS IL CAGLIARI.Le prime all’Amsicora erano battaglie e loro avevano il grande vantaggio di avere il pubblico vicinissimo al campo di gioco. C’era un campione come Riva, in uno stadio dove lui si esaltava. Andavi a Cagliari sapendo che fermarlo era difficilissimo se non impossibile. Lui era davvero uno di quelli che spostava gli equilibri. Ricordo che quel Cagliari era davvero forte“.

L’ANNEDOTO.L’anno dello scudetto del Cagliari l’ultima partita vennero a giocare al Comunale. Il nostro presidente, Orfeo Pianelli, entrò negli spogliatoi e ci raccomandò di non fare brutte entrate perchè tra i rossoblù c’erano tanti giocatori che dovevano andare al Mondiale in Messico. Noi prendemmo le sue parole alla lettera e giocammo una gara senza determinazione, perdendo per 4-0“.

 

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