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Serie A. Il Napoli umilia 6-0 il Genoa, il Milan passa facile 2-0 a Crotone

Furia della squadra di Gattuso al San Paolo su quella di Maran. Ritorno amarissimo tra i pali di Marchetti dopo oltre 2 anni d’assenza in campionato

Due le gare delle 18, valide per la seconda giornata, che hanno fatto seguito agli anticipi di ieri (Torino-Atalanta 2-4, Cagliari-Lazio 0-2, Inter-Fiorentina 4-3, Spezia-Sassuolo 1-4 e Hellas Verona-Udinese 1-0) vediamo come sono terminate, attraverso le nostre sintesi:

CROTONE-MILAN 0-2. Senza Ibrahimovic e Duarte alle prese con la quarantena Coronovirus, i rossoneri fanno la gara fin da subito allo Scida, che rivedono la Serie A dopo due stagioni in B. Dopo 8’ destro di Calhanoglu dal limite dell’area sul passaggio di Brahim Diaz, Cordaz è attento e devia in calcio d’angolo. 20’’: angolo di Calhanoglu per la testa di Kjaer. Pallone schiacciato a terra dall’ex Palermo e Roma, traversa. Ritmi alti, ma ospiti a comandare la contesa e in avanti al 37’ sull’imbeccata in verticale di Calhanoglu per Rebic, Cordaz esce con i tempi giusti e fa suo il pallone a terra. Il Milan in vantaggio all’intervallo 1-0, per il rigore (concesso per fallo col braccio di Marrone) realizzato da Kessie, che non lascia scampo al 47’ Cordaz.

Che, al 5’ della ripresa subisce il secondo gol da Brahim Diaz, bravo nel batterlo con la sfortunata complicità di Cigarini (che mette il piede) sul pallone calciato da Calhanoglu. L’undici di Stroppa ci mette il cuore, ma nulla può visto il troppo divario in campo. A 3’ dalla fine superba azione di Leao, che scarica a centro area per Krunic, che sfiora d’un soffio (mandando il pallone sopra la traversa) il 3-0. Tre punti senza tanti problemi per i rossoneri, attesi giovedì sera in Portogallo in Europa League dal Rio Ave.

NAPOLI-GENOA 6-0. Alla fine, nonostante un nubifragio, il San Paolo regge l’urto e la gara si è giocata regolarmente, dopo che dalle 15 era stata spostata alle 18 (causa il Covid che ha colpito il portiere del liguri Perin) . Novità in porta, con tra le altre, l’ex Cagliari Marchetti, che ritorna a giocare una gara in Serie A  ad oltre 2 anni di distanza dall’ultima volta. Gli ospiti partono aggressivi, ma è Osimhen di testa al 5’ a sfiorare la traversa. Si tratta dell’antipasto al vantaggio firmato Lozano con un piatto al 9’, sul passaggio di Mertens. Al 17’ Lerager si divora un gol fatto, colpendo la sfera malissimo, sul passaggio di Pjaca. Sull’azione successiva dall’altra parte, 18′ Lozano sfiora il 2-0 sul suggerimento da parte di Osimhen. Al 20’ Insigne è afflitto da un problema muscolare. Esce in lacrime e arrabbiato, sostituito da Elmas. Sugli sviluppi di un corner, l’ex Lilla va ad un soffio dal 2-0, con una zuccata da centro area al minuto 28. Bene anche la squadra di Maran, che si propone ma Meret non è mai impegnato in modo importante.  Prima dell’interavallo Osimhen (super primo tempo il suo) al 45’ spedisce la palla a lato di pochissimo.

A inizio secondo tempo (1’) il raddoppio dei partenopei firmato Zielinski che batte Marchetti appena entrato in area dopo aver scambiato con Elmas. Non perfetto nella circostanza l’ex Cagliari, Luca Pellegrini, sostituito poco dopo. Ma non è serata per il Genoa e per Marchetti, che deve raccogliere al 12’ il pallone dal fondo del sacco per la terza volta (l’ottava in due partite di campionato) dopo il gol di Mertens, assolutamente imparabile. Stessa cosa che capita per il quarto gol al 20’, autore ancora Lozano, che insacca. Giocatore assolutamente trasformato, il messicano dall’arrivo a Napoli di Gattuso. Tanta la differenza in campo stasera, tra le due squadre, Al 24’ arriva la manita, grazie a Elmas, dopo una bella giocata in area, eludendo Goldaniga. Ormai dilaga la squadra di casa, che sigla il 6-0 con Politano a 18’ dalla fine.  Marchetti si oppone evitando il 7-0 al 37’, sul gran tiro di Fabian Ruiz.

 

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